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Senato , c le nimicizie implaca- bili , che con replicate orride proibizioni fpo- gliaron Roma , e 1' Italia del fior de' Cittadini. Senatori , e aooo. Avvenimenti si tragici, che ne rammentano il ili lei flato dall' efpullionc de' Re 1' Anno Imper- ciocché dovendo ogni Plebeo colla fcarfa porzione delT ereditario terreno pagare i tributi , foltcntar la Famiglia , e mantenerli in guerra perchè non fu introdotto fiipendio militare prima della fpedi- zion contro Vejo 1' Anno Tavole con barbara appendice: L' Anno di Roma Vir- gilio, e T.

Ne vengon pubblicamente derill, c proverbiati: Ofano anche i più cal- di Senatori d' intimare ai Confoli , che dimettano il Magi'lra to , fc non fanno meglio efcrcitarlo. Invitati eglino fieffi da' Confoli vanno a chiarirli fui campo: Ad ultimum co mi- Disse et a zio ne IT. E quel che è più non farebbe fla-. Tribmmm tuvhtan verno ut unum e vulgo aH1 ,. Ne altra ne conofe' egli, benché con no- K. E altrove alla mcdelima rimettendoli aflerifee, edere Tom. Sacra- ci- tas Itgts , quas de Tribuni!

Cicerone , cui erano ben conte le Leggi Ro- mane: Ita Tribuni L "- 1 ' 1 - creati C. E lo fece , perchè in det- to Anno con manifesta violazion delle Leggi fa- crate fu roti cooastati nel Collegio de' Tribuni due Pitrizj Sp.

E in fasti ci attefla Dione [ iib. Onde rimafe a' l'acrizj la fola ftrada di ado- iione in qualche Famiglia plebea , per intruderli in quel Mjgiftrato.

Se pur non lo rende in parte lcufa! Plutarco iti una del- le fue quillioni fa il problema è s' hanno a credi re , O non creder Magiilrato i Tribuni fenza porpora , fenza fedia curulc , e fenza veruna divili. E altrove fa giuftificarc a Gracco la depodx. Ora p ' il Pitilco obbliga contro ogni ragione quelli due gi-avillimi Scritort a negar 1' onore di MagilJrato a' Tribuni.

Ma la ftoria Romana c'. Pallia- n ino ora alla loro autorità. E il vero , che disimi. Imperciocché vetlrem' quelli , benché colla mente fempre impe- gnata in politiche penetrazioni , e agitata dal ti- mor di perdere la Signoria fprezzanti fempre , e. E vaglia il vero: Dicono di voler de' Tribuni fenza fallo, fenza porpora, e fenza veruna divil'a di Magi trito. Il che veniva lor ben fatro. Marzo reflavan quefti in qualità di privati lungo? Tanto più , che dopo io. Senato , che fu un dividere apertamente gli or- dini con quel vantaggio del Plebeo , che aveva avuto il Patrizio ne' Centuriati.

La qnal nuo- u va grazia , avvegnaché difapprovata da Livio: Né flieder già molto a eTercitar tal diritto. Tum prtihum fine aatoriioie tkna.

In fedici anni foli , cioè in altrettanti , quanti ne aveano impiegati i Patri- zi , per precipitar la l'Iebe in una total deprelfio- ne , furono elfi ridotti da quella a confeflàr di propria bocca , elTer la flefla maefta del Confolsro una fchiavitù de' Tribuni ; Confutarci fafeei , dice- i; v. Non vi volle perà meno di Perciocché dall' anno Po- feiachè delle due figlie di M. Fabio Ambutlo, quel- la che era maritata a C. Licinio Stolone Uom ple- beo, gittatafi in una profónda malinconia , per ve- deri!

E furono la primi , e a feconda , per ottenere il privilegio della concinne, e la giudicatura de' Patrizi nelie allembiec per tri- bù: E fe Marzio Coriolano non avelie con pungente ironia infunata la plebe affamata: E in fatti nel cafo di Co- iiolano una grolla ammenda avrebbe vendicata util- mente la Plebe , Tenia efparre la Patria all' attedio de' Dissertazione II. Qua fante , diceva ben Livio , fi quicquam bumanorttm certi eft , capi U.

Roma non patiterat , benché quali cetra di cfpor la Cafutm in agros Plsiem vocanttm: Sic Sp Malium ai are Civimn famem fuit impenfis li. Mautium merftm, ó" obrutatn fonare pat tern Ctvitatn in liiertaitm , ac iucem extraleniem prtdttum mimica. Tribunizia , o deludendo il. Apriron quella lagrimevole leena i due fratel- li Gracchi audacillimi Tribuni un dopo V altro , e travagliaion la Repubblica intorno a venti anni: Il Fratello Cajo più ardito in- trodufle in Roma truppe armate dalle Citta del La- zio adcfcateie colla prometta di Cittadinanza; onde fitta dentro Roma medelima una fanguinofj giorna- ta , vi perde Cajo la vita co i Saturnino , e Fu- rio Furori trucidati: Ma quanto s' ingaiinafléro , e Pompeo refli- tuendo i Tribuni , e il Romano oratore fofleneu- Tm.

G do- So Dissertazione II. Jut en-m TriianitU ptteftain , li. In fat- ti ouando Memmio capo del Collegio Minorem intcr piarti , quam imer pandore! Ut fi nel minimo firmane. Dicembre, che continuj- Blmcb. Dopo tal Affi- tempo li trovano nelle memorie del Senato alcuni Tribuni, dimorando la Santa Sede in Avignone , i quai Dissertazione II yj quii s' auomigliano nel nome a quelii antichi fini- tici, di cui ho parlato: Ma tal maniera di Tribunato non ha niente cheflare con quello della Rep.

Apprendiamo da cilà , che dopo it breve giro d' undici anni non un fol Cittadino, ma rutti d' accordo , e Patrizi , e Plebei richia- marono in Roma la poc'anzi deteltata Sovranità, nel Dittatore , nome apparentemente ofeuro , c quali non dilli abbjetto , ma che racchiudeva in fe tutta 1' autorità di Monarca.

E per favellar con metodo, e chiarezza d' un punto di Storia Romana egualmente confufo per le varie opinioni degli Scrittori antichi , e moderni ; che intereffànte per h novità , trattandoli d' un Prin- cipe Sovrano in una Repubblica: Ut Magijiratuta rame capirei , nifi qui a Papulo imperi- ar Lef.

Scemata cosi I' autorità de' Confoli , e ilei Senato da u: Ma conciofiiachè per effettuarlo in pregiudizio della feconda Legge Valeria , fàcea meftieri in vigor della prima avere il con. Unum virum a Sena- D. Non vi t"S- JJ4. E più chiaramente Dioni- D. Non fi porgeva loro occifionc benché fortui- ta t!

Cerimonia da deluder la volgar fuperfluione in van- taggio di tal Magiltrato con intcreilarvi la religio- ne. Il fienile fece Servilio. Dal medelimo autore ap- tap. Ublati funi ei equi decora ornati D.

Avea- no eifi vifto in tanti contraili e Confolari , e Tri- bunizi rimaner Tempre aldi opra il Dittatore: DiSatovium fttlmeir in fe inteniatum. Quinzio , e C. Di rari fi legge aver compito il termine giudo. La quale anche per 1' addietro oror vedremo eflère fiata 1' iftcflà, fuorché nel tempo illimitato, quan- do mera brevemente riabilito il principio certo della Digiiizcd by Google Dissertazione UT. Perciocché effendo flato Confble T. Apud veterrimit tamen autores T. Cajfmm Magijlrum tquitum creati, inverni.

Quin- di è che i moderni o per non far torto ad alcuno de' due gravi Scrittoti, o per non affaticarli in co- là affai lieve, danno doppia origine a tal Magiflra- to. E' il vero , che Livio tofto focjjiunge; Confu- terei lecere: Lartio Flavi iterimi , Q. Or fe Confolare dove- va eflcre il Dittatore, non v' ha dubbio, che' nel fecondo Confolato di Larzio fu eletto egli Hello ; poiché per effer Confolare , facea d' uopo edere Mtm. Set flato prima Confole. Un erudito Accademico di l'fir. Parigi ht prima di me ollcrvati quella cofa, ed ha Xi.

Comunità Latine, che obbligarono a creare il Dittatore: Alla origine del Dittatore dovrebbe ucceder la condizione; ma quella è evidente dalla medefi- ma Legge; mentre fa doveva efTer Confolare , noti poteva crearli fe non dell' ordin Patrizio. Quella anco- ra fi diede 1" anno Fabio Ambufto Patrizio , e M. Vopilio Lcnate amendue per la feconda volta.

Perocché trovandoli in Cam- pagna il Patrizio , che rare volte fi commetteva!! Valerio crear Dit- tatore I' Ammiraglio Mollala: V figgiamo ora le caute di crear quello gran Magillrato. Di elle o vere , o falfe potrei formarne un buon catalogo , e rutte appoggiarle all' autorità d' antichi Scrittori. Perciocché ni' infegna Livio, e Venio Fiacco , die per piantare un' chiodo nel- la delira parete del Tempio di Giove Capitoli- no , crcavali il Dittatore.

Quintili, , c Cn- Fulvio Ce n rumalo. Valerio PuWicola fu eleiio a tal fi- ne I' anno Fabio A mini lo , e M. Emilio Papo l' anno 4J t. Anche per dar le motte alle quadrighe nel circo creavali il Dittatore. Fino in mancanza di Cenfore per riempiere il Senato efau- fto dopo la battaglia di Canne , fu creato Dittato- re 1' anno ;;fJ. Effe nacquero inGeme colli Dittatura.

Mallio creato Climi Ziv. Ma è orraai tempo di D. Caffium , qui mas ufque ad nofiram ala- tori firvatur a Romani! Ikeniiam poteflaiemque haberet , rem ante id lem- Fab. MaXr pus Rtme inauditam. Nonui- mcno trovolTi anche a quei tempi Uomo vanii!! Ma quelli talli dieroi motivo all' illorico Romano di toglierci ogni dubbio in quello affai e. In prova di che giovami addur qualche efempio de' molti , che nel! E' celebre il fatto di Sp. Melio , il quale col profufamente donare , e largamente promettere s' incamminava alla tirannide.

In quale indi- gnazione alcendeflè la Plebe per. Ma il Dittatore chia- mata a fe la Plebe tumultuante le foce ixta toltode- por! Nè fi leg- ge , che alcuno ardine con parole, o con getti di- i'approvare il Tornino Imperio. Ob- bligato quelli a tornare a Roma per repeter gli auipicj. Quanto gli cottane ca- ra quella vittoria lo dice Livio. Ebbe il Dittatore a' fianchi , e 1' universi granduli mo impegno non valfe, che ad accrefeer la paura. QmtusqiM- quot tantum potejiatem eeceperunt , inciilpatos fife fiimijue Diélatorij finules pnejliterunt: Clip, io cui fi vide il primo Dittatore al Dopo partito Annibale per Finalmente l' anno Riufci agli Ottimati ii difegno per foli crenc' inni cioè fino a!

Perocché in detto anno volle Calare cllèr dichiarato Dittatore. S' avvidero ben gli Ot- timati dell' inganno, c vedevano per fempre fepot- ta la libertà , fe non ricorrevano al noto tir a vagan- te rimedio d' afiaifinare il Dittatore. Ma finalmente cflènda già maturo 1' arcano difegno fu dichiarato Cefare Dittator perpetuo , e dilato il di 1 5. Dissertazione IH, 77 Antonio Tuo capital nemico. In fatti il Confole Antonio col folo esentare al popolo la Clamide infanguinata di Cefare lo ecci ó alla ven- detta.

Lar- gio , e fnoi fucceflori ebbero autorità , e nome di Monarchi, cosi V ultimo eflendo il primo de' Ce- fari. Trovanti nella Storia Romana degli avvenimenti , e degli onori cofpicui , i quali , avvegnaché foftenuti dal credito d' egregio Scrittore , fe attentamente riguardimi , fi troveranno, o alterati o falli. Falfi triumpki , ''' piarti Confittati:! Jfdwhfc impegnai con tal rigoj'c ad "elalrar quei Dittatori foli, che ebber bramo Im- perio nella Repubblica; che avrà giudicato per av- ventura alcun di voi , niun conto da me farli del- le altre maniere di Dittatura , di cui parla la Sto- gendi.

Idem jaris qitod duo Confala tename. Del rello non fon già io il primo a parlar con di- Mima di quei Dittatori, che comparvero in tan- ta raaeftà per giorni , e talvolta per ore. Atnbigitur , egli dice , belline gerendi eaufa creatus fft , an ut effèt qui ludi: Dittatori iti meno di tre fecoli.

Siila , e invafa da Giulio Celare non ha cheifare con quella della Repubblica. Or di tanto numero di Dittatori E in fitti C. Mento , di cui fi parla , fu Dittatore 1' anno Onde polliamo liberamente aggiun- gerlo a' Dittatori creati con fommo Imperio , lenza Tom. Livio ietti quella di Verrio Fiacco ne' marmi Capitolini. Perciocché Ja for pri m a inilituz io- ne, come infegna Livio , fu per far argine alla in- dolenza Tribunizia.

Che è appunto il carattere del fommo Imperio. Tuttavia perchè non tutti ebbe- ro ad opporli a' Tribuni , fi lafcian pure nella lor clafte fepirata. Mallio Torquato, fe folTcr vera- mente Itati creati per dar le mone alle Quadrighe uffizio del Pretore. Se non che 11 primo, che fu creato 1' anno 43 1. UIionon fu creato l' alno Gli altri due- Dittatori creati uno per intimar le Ferie, ci' altro pei intimar parimente le Latine egli è fuor di dubbio, che adernpiercn le veci de'" Confoli , perchè ad elTi fi apparteneva un tal uiizio.

E in Comma in tut- ti i Dittatori, a riCerva- de' tre foli davi figetidi caitfa, rifplendette la roaeftà conCo! Che è quel L 1 "che 8 4 Dissertazione IV. Cu- vediamo , fé a' tre Ditta- li tori del chiodo convieni! Anche Dionifto fapeva , chcTar- quinio Prilio non potè ultimar la gran fabbrica dei D. Neil' anno di Roma Ea religione addaSas Senatus Disa- meni Clavi figendi caufa dici ju t. Settembre dal Pretore mallimo, ef- iendo allora ore le lettere. Et viridi junco gracilis pendebat barando, E pretendono coH'autoricà di Petronio Arbitro di provare anche a tempo di Nerone abbondante di lettere t e di letterati 1' ufo di contar gli anni coi chiodi , almeno tra' rullici.

Mario i Pontefici avean re-: Li- vio medefirao, che bene fpeflo combatte colla di- vertita degli Annali , e giunto al fine della fecondi guerra Punica, efattamente numera , e i 6j. Ma torniamo al chio- do incantatore , o piacularc del noQro argumento. Trent' anni dopo la riferita novella , cioè Y an.

Ecco le parole ftelle di Livio, che parla delle Matrone av- lib. DiBatorem davi figenh tanfi crea- ti plaaiir. Valeriam dixit , qui Jlxo clava Mjgifira- tu fe abdicarunt. Perciocché s' accorfc Dissertazione IV. Ric- conta I' Ifiorico, che il primo fu o.

Aierbitas in deictta Iib. MaJlio figliuul di eflb Lucio",. Del refto o folle citato dal Tribuno per la feverità nel far le leve , o per eflèrG prolongato il femeflre Itn- Tom.

All' altro , cioè a Cn. Or chi non ve- de , efièr quello Dittatore della natura medefima di quel C. Se Livio annoverane fra i Dittatori di rate fpecie anche quel Cn. Del re- ilo li leggono ira' Falli , c tra' Trionfi di Verrio rammauatc unte azioni. Si aggiunge , che il medefimo Centumalo Eppure S moderni difénfoti del chiodo incan- tatore del morbo perlifero , di propria 'autorità , fenz' alcuna certa teltimonianza fanno peililenziale queft' anno Poiché niun al- tro degli antichi Scrittori, fuorché Livio.

Ma percioc- ché quelli tre celebri Scrittori con quella fatta opi- nione in capo , fi prefer la libertà d' aggiungere un quarto Dittatore di quella fpecie , che è F. Cornelio Rufino, fenz' avere altro lume, che quel- lo di fentirlo chiamato due volte Confale, e Dit- ta- Dissertazione IV. Nee fupplicationam , facriftiorum- li, 1. E affinchè niun crederle fra quei nuovi improprj r '" mefcolato il chiodo , che fe- condo la relazion de' vecchj. Eo anno vit H. Bello dovevi efière il veder quegli Pii giacenti ne' loro Letti far muta immobile compagnia , dopo partito il Po- poi fuppiichevole , agli affamiti divoratori dui pin- gue Sacrificio.

Ho fedelmente efpofli coli' autoriti di Scritto- li fededegni tutti i rimedj , che prattcaronG in Ro- ma prima del tcjlè nominato Ipecifico ; nè ho ri- puto additarvi il menomo veiligio di Dittatore. Non già , che in si dolorofo tempo non ila dato creato il Dittatore, Te gli affari 4ella Repubblica il richiedevano.

Se non che lo reggiamo , j5 Dissertatone IV. Anche 1' anno feguente , in cui durava la pefle , fu creato Dittatore Ma. Repubblica anche dopo la tradizio- ne già detta. Qf fotle ancor aperto in Roma lo Radio a parte per rjli materie. Sapete ancora, che fitto da Tarqui- r. Che fino al j8i5. Nel Lettifternio più che in altro mai e. Civitaiem adorta Ctégit Senèmm imperare Decem- Tom. C if, tinnita LeSiJiernium fair. Lo ftefib troviam prati- cato 1' anno E perché non 11 potè allora trafportar quel Serpo- no all' Ifola del Tevere , gli -fi fece una fiipplica- 2ione d' un giorno.

Ci abbandona qui la. Scoria di Livio, e ci pana anche il tempo: E nella terza fa creato Dittature M. Non s' inganna anche il Siglino quanto al Ditta- tore Min. Efalta Cicerone la forza dell' eloquenza. Gran rifparmio 'avrebbe fatto il Senato d' autorità , di decoro, d' interelTe , con un fui chio- N a do Uiai[i: Ma non merita poi d' eflèr cotanto fc red irata , che nel di lei Rituale regiftrili una funzione da non po- tetti nè ridire, nè afcoltar fenza rifo. E che li a ve- ro epiloghiamo i Sacri Riti d' allora nel calamitofo tempo Oi ptftilenza mortifera.

Lettifternio agli Dii maggiori: Quindi fpinto da dura neceilità , a guifa. Fu- rono ricevuti i Legati all' ufo greco in Tesr. S' ci pronunziava parola alquanto difeorde dal- Dissertazione V. Ma egli allora con vifo torvo. Ma i Romani non avean d' uopo nè efempj Iranieri , né hingliedeli- berazioni in tal genere. Disserta zi dni V. E Fabrizio Confolc al- la teih della Legioni contro l'irro naufeando 1' efi- Ttm.

Ma fc per avventura. Emilio le facre vedhncnta cosi deturpate , niun prefente pericolo fu ballante a ritener 1' ira grande del Se- nato , e il furore del popolo. Non poteva porgerli occalionc più opportuna a quei ,gnn oonqu i latore. Tradito egli da quelli ftefli Ma- cedani , coCa cui opera fi era fefo formidabile '9. Samnitiutn btilum ancipiti mane geflum Pyrrbut 'bafiii. Doveano quelli portarli falla terra 1 ne- mica , liceo me vi è noto , e: On- de, fecondo la notizia fom minilira taci da Servio , procurarono à' avere in Roma uh Soldato Epirotas forlè di quei venuti I' arino feorfo con Milone , fep- , pure alcuno non.

Index beili ; da cui vibrava il Confole un' afta finguigna verfo la Nazione nemica , epilogando cosila lunga fuperfiiziofà Cerimonia- de' Feciali. Adunque della alletta de' Romani con Pirro li ve- ra, caufit , fi c! Se fi avelie credito a Floro legnilo ciecamente da tanti Scrittori moderni , il tenue vantaggio, che iis Dissertazione V. Perciocché farebbe corfo i! Ma Floro -ingan- nolti prendendo il Fiume Siri che mette nel luna di Ta.

Eppur àaiti riflettere-, che Pirro , mentre ordinava la Città di Taranto ap- pena giunto verfo il fin dell' Inverno , ebbe la nuova , che i Romani davano il guaito alla Luca- nia , ov'. Mi -E Dissertazione V. Per parte de' Romani poca alterazione reco negli affari la ritirata del Confole. A tal fine fped't Cinea quel valentuomo a Roma con progetti di pace , e con preziofi regali, via ordinaria, e talvolta ficura per riufcir negli affari. Ma riinafe indi a poco ben confufo, ed anche amareggiato: Cer- ta cofa c, clic crebbe in lui a difmifura la mara- viglia vedendoli comparire indi a pochi giorni una.

Legazion del Senato, di cui era capo Fabrizio me- defimo con commillione di redimere o cambiare i prigioni. Dalla rifpo- fia di quello Eroe conobbe il bel genio di Roma in quo' felici li mi tempi della Rcp.

Sonovi in Roma , egli dille , de' Cittadini po- veri. Eppur bene fpeffo mi pre- fentaron gli affari pubblici quella feconda laudabile, onefla , e giufta maniera, in fpecie quand' ero Con- fole tre anni addietro: Curio do- po effe re fiata da lui battuta, per mitigarne lo fde- gno , o guadagnarne la grazia. The Circus, m 1, ft long, was one of the largest constructions in the Roman Empire.

The only remaining parts are the end curve, visible at the junction of Via Cappuccio and Via Circo, and one of the entrance towers, which became the bell tower of San Maurizio in Corso Magenta. The Circus, active long after the fall of the Roman Empire, was the venue of the corona- tion of the Lombard king Adaloaldo in , while in the Carolingian period it became a vineyard, as the place name of nearby Via Vigna indicates.

Its name, a corruption of the Latin ad circulum, refers to the Circus over which it was built. Further along, at No. The nearby square is domi- nated by the 14th-century Torre dei Gorani, another tower crowned by a loggia with small stone columns. Tel 45 19 48 Amici di Sanl Bernardino cultural association. The church was named after the preacher Bernardino da Siena, whose relics are kept here. It was partly rebuilt in The narrow, elegant brick façade is decorated with majolica bowls and a fine elaborate cornice with small arches.

The interior houses fine 15th-century frescoes painted by the school of Vincenzo Foppa, and others dating from the early 16th century. The church is under restoration and will be re-opened to the public in the future.

The church was dedicated to Ambrogio, a defender of Christianity against Arianism, after his burial here. The Benedictines began to enlarge it in the 8th century, then in the following century Archbishop Anspert built the atrium, which was rebuilt in the 12th century. In the 11th century, reconstruction of the entire church began. The dome collapsed in , and the vaults and pulpit were rebuilt. In the Sforza family asked Bramante to restructure the rectory and the Bene- dictine monastery.

Sadly, the basilica was badly damaged by bombs in The Capitals The columns are enlivened by Bible stories and fantastic animals symbolizing the struggle between Good and Evil.

Some date from the 11th century. The Interior The solemn proportions typical of Lombard Romanesque characterize the interior. The nave is covered by ribbed cross vaulting supported by massive piers. Tel 45 08 It is supported by four Roman porphyry columns and decorated with stuccowork.

The reliefs depict the lives of Christ front and Ambrogio to the rear. Sarcophagus of Stilicho Situated under the pulpit, this 4th-century master-rr piece has a wealth of relief figures with religious significance. It is tradition- ally referred to as the tomb of the Roman general Stilicho, but probably contained the remains of the emperor Gratian. Most of its present-day appearance is the result of rebuilding in the 10th and 12th centuries by the Benedictines from the nearby monastery, who made it a model of Lombard Romanesque religious architecture.

All that remains of the 4th- century basilica are the triumphal arch and its columns, which became part of the apse. In —40 and in the postwar period the Romanesque structure and delicate colours were restored.

From the Pusterla gate there is a marvellous view of the church, with its two bell towers and atrium, flanked by the rectory and museum. Rebuilt in , it houses a museum with old weapons and instruments of torture. The rhythmic pattern of the arches, half-columns and small suspended arches, as well as the proportions, match those in the church, creating a harmonious continuity between exterior and interior.

The atrium houses finds and tombstones from this area, which was once an Early Christian cemetery. The fourth side of the atrium, or narthex, has five bays and is part of the façade, which has an upper loggia with five arches. In the narthex is the main portal 8th—10th centuries , with small columns with figures of animals and the Mystic Lamb, while its wooden wings have reliefs of the Life of David.

Beside it, to the left, excavations show the level of the original 4th- century floor. The pulpit or ambo is made of pieces saved when the dome collapsed in This magnificent monument is decorated with an eagle and a seated man, symbols of the evangelists John and Matthew.

Underneath is the sarcophagus of Stilicho 4th century with reliefs representing going clockwise Christ Giving the Law to St Peter, four scenes from the Old Testament, Christ among the Apostles and s the Sacrifice of Isaac.

Under the octagonal cupola is the ciborium 10th century , the heart of the basilica, supported by columns taken from the 4th-century ciborium.

Its painted stucco sides depict various episodes: The ciborium acts as a baldachin for the Golden Altar, an embossed work that Archbishop Angilberto commissioned from Volvinius in the 9th century. On the same side, two small doors allowed the faithful to worship the body of St Ambrose, once kept under the altar. The front is made of gold and jewels, and narrates the Life of Christ.

The present-day atrium, with its blind arches, dates from the 12th century and replaced one built by Archbishop Anspert in the 9th century.

This large courtyard acts as an entrance foyer for the church proper and sets off the façade. Part of the large mosaic in the apse dates from the 6th and 8th centuries. The scene on the left, a Benedictory Christ, is of the same period, while the one on the right is the result of 18th-century and postwar reconstruction.

Next to the presbytery is the stairway to the crypt, decorated with stucco c. The 5th-century mosaics on the walls show various saints, including Saints Ambrogio, Gervasio and Protasio. The altarpiece in the second chapel, The Virgin Mary with St Bartholomew and St John the Baptist, is attributed to Gaudenzio Ferrari, as is the Deposition in the next chapel, which also has frescoes by Luini on the pillars. Its two cloisters, with Ionic and Doric columns, were two of the four Bramante had designed in The columns of the central arch, sculpted to resemble tree trunks, are unusual.

The entrance to the Basilica Museum, with six rooms featuring objects and works of art from the church, is here. The printing section is also worth a visit: The cinema photography section shows how the claw device, used to make motion- picture film move, grew out of a sewing machine needle conceived by Singer in In the rooms given over to telephones and television, there is a reconstruction of the pantelegraph, the ancestor of the fax machine. The history of trains begins with the first locomotive in Italy, used for the Naples- Portici line in , and ends with s models.

A pavilion in Via Olona houses the air and sea transport section, featuring two historic pieces: The Leo- nardo da Vinci Gallery has fascinating wooden models of the machines and apparatus invented by the genius, shown together with his drawings. Some, like the rotating crane and the helical airscrew, which demonstrate principles of physics and applied mechanics, can be operated by the public. Tel l 48 00 53 The original basilica on this site was founded in the 4th century, next to the mausoleum of Emperor Valentinian II, who died in The church was rebuilt in the 11th and 12th centuries by Benedictine monks, and again altered in by the Olivetans, who replaced the monks.

The Baroque Arese Chapel , designed by Gerolamo Quad- rio, and the right-hand apse, with scenes from the life of St Gregory by Camillo Procac- cini , are of particular interest.

Moncalvo frescoed the angel musicians on the cupola in Tel l 48 55 It was badly damaged in World War II, was restored, and in became the home of the museum. In the two court- yards surrounded by the old section of the museum, you can see part of the foundation of the San Vittore fortress and that of the octagonal mauso- leum of Emperor Valentinian II, both ancient Roman.

The vast exhibition space is housed in different buildings. The former monastery con- tains the technological sec- tions on metallurgy, casting and transport, as well as science sections featuring physics, optics, acoustics and astronomy. A system of locks allowed boats to travel along the canals on different levels Candoglia marble was taken to the Duomo in the 14th century in this way.

Lodovico il Moro improved this network with the help of Leonardo da Vinci in the 15th century. Barges arrived laden with coal and salt and departed with handmade goods and textiles. Some sections of the canals, which once extended for km 93 miles , were filled in during the s and navigation ceased altogether in Thanks to the Navigli canals, in landlocked Milan was ranked the 13th port in Italy. There are many antiques workshops and shops here.

San Cristoforo al Naviglio The church of the patron saint of boatmen is two buildings in one 12th and 14th century. On the towpaths, horses or oxen once pulled the barges.

The big barges have become nightclubs. Vicolo dei Lavandai On the towpath you can still see the old washing troughs, sheltered by wooden roofs, where women washed clothes in the canal water. The church of Santa Maria delle Grazie al Naviglio faces the water. Tel 10 15 Portinari Chapel Tel l 89 40 26 In the 11th century work began on building a basilica over one founded by St Eustorgius in the 4th century, to house the relics of the Magi.

The main body of the present-day church was built in the s. On the right-hand side of the façade, which was rebuilt in , there are several chapels dating from the 13th—15th centuries. The middle bas-relief depicts the Adoration of the Magi, and the altarpiece is a triptych by Bergognone. The Visconti chapel has beautiful 14th-century frescoes: The Torriani chapel is frescoed with symbols of the Evangelists. In the south transept is the large late- Roman sarcophagus that once housed the relics of the Magi, and on the altar is a Campionese school marble triptych of the journey of the Magi The Magi are also the subject of the fresco on the left, attributed to Luini.

The high altar houses the remains of St Eustorgius and bears a marble altar-front depicting an unfinished Passion of Christ by various artists. Behind the altar, a passage- way leads to the Portinari chapel, commissioned by banker Pigello Portinari as his tomb, and to house the body of St Peter Martyr. Under the dome is the tomb of St Peter Martyr by Gio- vanni di Balduccio, held up by the eight Virtues and showing scenes of his ministry.

Museo Diocesano 9 Corso di Porta Ticinese Tel 40 47 The mission of the Museo Diocesano is to recover and highlight the artistic heritage of the Milan diocese, which extends as far north as the towns of Varese and Lecco.

It features about works of art dating from the 6th to the 19th centuries, from paintings from the private collections of past Milanese archbishops to items rescued from tiny village churches.

Barbarossa transferred the relics to Cologne in Some were returned in , an event still celebrated at Epiphany with a procession. Tel 31 31 San Celso ask sacristan.

San Celso was founded in the 11th century over a church built by St Ambrose in the 4th century to mark the spot where he had found the remains of the martyrs Celso and Nazaro. The late 16th-century façade is enliven- ed by sculptures by Stoldo Lorenzi and Annibale Fontana. The late Renaissance interior has a pavement by Martino Bassi and was frescoed by Cerano and Procaccini. There are major works of art in the various chapels: Under the cupola with terra- cotta Evangelists by De Fon- dutis and paintings by Appiani is the high altar 16th century in semi precious stones.

The wooden choir is from Statues by Fontana and Lorenzi adorn the pillars. Below, a 4th- century fresco lies under two embossed silver doors. By the right-hand transept is the entrance to San Celso, with 11th—15th-century frescoes and columns with carved capitals. Fondazione Metropolitan Tel 30 Now deconsecrated, the church has a front section for the public and another one to the rear, facing the opposite direction, reserved for the nuns.

The interior was frescoed in the late s by Giulio and Antonio Campi: Tel 45 30 Lorenzo Binago built this church in for the Barnabiti family. The interior has lavish Baroque furnishings and decoration; the frescoes were painted by Moncalvo and by Daniele Crespi. The high altar is decorated with semi-precious stones.

Next to the church are the Scuole Arcimbolde, schools for the poor founded in by the Barnabiti family, where the poet Giuseppe Parini studied. Opposite is Palazzo Trivulzio, rebuilt by Ruggeri in , with the family coat of arms on the middle window.

This family founded the Biblioteca Trivulziana, the library now in the Castello Sforzesco. Its round interior has works by Legnanino, Montalto and Federico Bianchi. Trams 9, 29 and 30 start from Porta TT Romana and then continue around the entire outer ring road. Development of the area began in the 17th century with the construction of Palazzo Durini, one of the most impor tan t c iv ic buildings of its time.

At the end of the 18th century Corso di Porta Romana and the adjacent streets were changed in keeping with the vast street network renewal plans encouraged by Maria Theresa of Austria.

When the empress ordered the suppression of many monasteries, the land where they had stood was purchased by rich nobles. Other areas became available when the Spanish ramparts we r e d emo l i s h ed. However, the only vestige of the Verziere, the old vegetable market in Largo Augusto, is the place-name. San Nazaro to Largo Augusto There are many interesting old buildings in this area, which includes the university quarter, with cafés and specialist bookshops, as well as crafts shops on Via Festa del Perdono.

It houses paintings by Bernardino Campi, Moncalvo and Ludovico Carracci and is a kind of gallery of early 17th-century painting in Milan. Torre Velasca The symbol of modern Milan was built in —8. The tower, m ft high, houses both offices and flats and is often compared to medieval towers because of the shape of the upper section 2 Corso di Porta Romana Palazzi with magnificent gardens line this avenue.

It is preceded by the Trivulzio Chapel, the only Milanese architectural work by Bramantino — There are several monuments, including a small Neo-Classical temple designed by Luigi Cagnola 5. It was built in to bring all the small hospitals of the city together on a single site. It was in use until Map 7 C2 10 D4. This tower, built in the late s by architects Bel- gioioso, Nathan Rogers and Peressutti, is one of the best-known monuments in modern-day Milan.

The over- hang of the upper part of the building and its red colour are reminiscent of Italian medieval towers, but the shape actually grew out of the need to create more office space in a limited area. The church was built outside the walls in an Early Christian burial ground — as can be seen by the sarco- phagi outside and the epitaph in the right-hand transept — and looked onto an ancient Roman porticoed street.

It was rebuilt after a fire in reusing much original material. The church is preceded by the octagonal Trivulzio Chapel, begun in Renaissance style in by Bramantino and continued by Cristoforo Lombardo.

It houses the tomb of Gian Giacomo Trivulzio and his family. The nave of the church has a cross vault. Either side of the entrance you will see the remains of the Romanesque doorway covered by the Tri- vulzio Chapel.

On the walls, among fresco fragments, are parts of the original masonry. In the crossing, the dome is supported by the 4th-century piers; two altars in the choir contain the remains of the Apostles and San Nazaro. Left of the altar is the small cruci- form chapel of San Lino, with traces of 10th — 15th-century frescoes. This avenue was laid out over a porticoed stretch of the ancient Roman road out- side the city walls 2nd—3rd century AD that led to Rome.

It ran from Porta Romana — then just beyond present-day Piazza Missori — to a trium- phal arch near the widening in the road known as Crocet- ta , transformed by Barba- rossa into a fortified gate in the walls in The new gate , further back, was demolished in The Corso is lined with many noble palazzi. The 17th-century Palazzo Acerbi at No.

Via Santa Sofia crosses the Corso, and over the Naviglio canal close to the Crocetta, whose name derives from a votive cross set there during the plague. To the right you can see a fragment of the Spanish walls built by Ferrante Gonzaga ; they ran for 11, m 37, ft and were demolished in Map 8 D2 10 D5.

Tel 30 77 The hospital was modern for its time: The church of the Annunciata 17th- century contains a canvas by Guercino. Fifteenth-century Façade The brick façade has round arches and is richly decorated. There were workshops and warehouses at ground level. Cortile Maggiore Francesco Maria Richini designed the courtyard with a Renaissance arcade and Baroque loggia, adding busts in yellow- pink-grey stone. The Spezieria is the oldest courtyard. Map 8 D2 10 D4. It is one of the few votive columns to survive the late 18th century.

Many were lost after the suppression of the monastic orders that owned them, or sacrificed to make room for new buildings. This square marks the beginning of Via Durini, which is dominat- ed by the concave façade of Santa Maria della Sanità Palazzo Litta was altered in the s.

Map 8 D2 10 E5. In the early s it was transformed into an Italian-style garden, and a goldfish pond on two communicating terraces was added. There is also a 17th-century shrine representing Mary Magdalen attended by angels and a Neo- Classical temple by Luigi Cagnola.

In the garden was separated from the adjacent Sormani park and opened to the public. At the Via Guastalla exit No. It is a prototype of 16th-century Lombard churches, founded in and then modified by Galeazzo Alessi. Map 8 D1 10 E4. Tel l 58 49 98 San Bernar- dino alle Ossa. Tel l 02 37 It was rebuilt in after being destroyed by a fire and was again rebuilt in its present form in by Giuseppe Meda. The Baroque bell tower was built in —74 by Carlo Buzzi: The church was used as the Diocesan Archive, which has now moved.

Next door are San Bernardino alle Ossa, originally medieval but since rebuilt many times, and the ossuary chapel with a con- cave façade built in and altered in The latter is small and covered with human bones and skulls. The dim light and dark walls contrast with the bright colours of the fresco on the vault by Sebastiano Ricci The Triumph of Souls among Angels.

Map 8 E1 10 F4. Tel 63 Croce also designed the characteristic late Baroque curved façade. A cata-A logue of all the Milan libraries is also here, as is the regional periodicals catalogue. The Neo-Classical back opens onto a garden, part of the larger original one, which is used for small exhibitions. Map 8 E1 10 F3. Tel 01 This church was built in —75 by the Solari school and financed by the Florentine banker Pigello Portinari, whose emblem is on the outer wall of the apse.

In the middle of the façade, rebuilt in , is a portal with an effigy of St Peter, which was added in the s. The Gothic interior has a three-aisle nave with ribbed vaulting and pointed arches and has pre- served some original painting. The church was damaged during World War II, in particular the right- hand chapels, where there are traces of frescoes by Antonio Campi, Moncalvo and Bergognone whose Funeral of St Martin is in the fifth chapel.

The third and fifth chapels on the left have fine frescoes by Montorfano: The eight choir stalls were rebuilt with the remains of the ones by Carlo Gar- avaglia, damaged in and partly used as firewood during the war. These recently restored frescoes were discovered in under the plaster put on the walls during the plague to disinfect the church. The centre of attention in the early s because of the Mani Pulite clean hands cor- ruption inquests and trials that changed much of the face of Italian politics, the Milan Law Courts were designed in typi- cal Fascist style —40 by Marcello Piacentini.

Tel 02 13 The second largest church in Milan, after the Duomo, was built under the patronage of the prelate Daniele Birago, who had donated the land to the Lateran Canons. Work began in to a design by Giovanni Battagio. Originally the church had a Greek cross plan but it was lengthened with a nave and six semi- circular chapels on each side in by Martino Bassi. The façade of the church — and the nearby convent, now the home of the Conservatory — was added in by Giu- seppe Rusnati, who kept it low so that visitors could appreciate the majestic octa- gonal covering of the dome designed by Cristoforo Lom- bardo To enhance this view and link the church with the Naviglio, Abbot Gadio had the Via della Passione laid out in front of the en- trance in The interior, with a frescoed barrel vault, is very atmospheric.

Fourteen early 17th-century portraits of the saints of the Lateran Order, attributed to Daniele Crespi and his school, are on the piers. Map 8 F2 10 F4. About , dead were buried in the crypts under the arcades.

When it was closed in , viceroy Eugène de Beauharnais tried to change it into the Pantheon of the Regno Italico , but the project fell through and the round brick building first housed patients with infectious diseases and then, up to , was the hospital laundry. It is now used for temporary exhibitions and as an outdoor cinema in summer. In the middle is the decon- secrated San Michele ai Nuovi Sepolcri, built in It has a Greek cross plan with a central altar, visible from all sides.

The small skulls sculpted on the capitals are a reminder of the original function of this complex. In the church was suppressed and the paintings removed some are now in the Brera , but some 17th-century frescoes by Tanzio da Varallo remain. The nearby monastery is the home of the Società Umanitaria, founded in to educate and aid the poor. It has a library devoted to labour problems. Returning to Corso di Porta Vittoria, you come to Piazza Cinque Giornate, with a monument by Giuseppe Grandi commemora- ting the anti-Austrian insurrection of see p The female figures symbolize the Five Days, whose dead are buried in the crypt below.

Tel 11 Library Tel Important musicians and composers have studied here — but the young Verdi was refused admission. There is a chamber music hall and a large auditorium for symphonic music. The library boasts over 35, books and , pieces of written music, scores, etc, including works by Mozart, Rossini, Donizetti, Bellini and Verdi, as well as a small museum of precious stringed instruments. The presbytery still has its original Greek cross struc- ture. The paintings hanging from the piers, mostly the work of Crespi, narrate the Passion and include Christ Nailed to the Cross.

Behind the Baroque high altar is a wooden choir 16th century with mother of pearl inlay. Either side of the choir are two 16th—17th- century organs, still used for concerts. The doors of the left one have scenes from the Passion painted by Crespi. There are remarkable Cin- quecento paintings in the transepts: The organ recess to the right leads to the Museum, founded in the old monastery in It consists of four sections.

The Old Sacristy has 17th-century Lombard paintings and ten 18th-century wooden panels with scenes from the Bible. The 15th-century Chapter House was designed and painted by Bergo- gnone: On the right-hand wall is Christ with the Apostles.

In Via Bellini you can see the left side of the church and the dome. Palazzo Isimbardi r Corso Monforte Map 4 E5 10 F2. The seat of the Milan pro- vincial government since , this palazzo dates from the 15th century but was enlarged by the noble families who lived in it, among whom were the Isimbardi, who pur- chased it in The 18th- century façade on Corso Monforte leads to the porti- coed court of honour 16th century , which still has its original herringbone pattern paving.

The garden behind this boasts an admirable Neo- Classical façade designed by Giacomo Tazzini The palazzo was recently opened to the public and features many interestingly decorated rooms and fine works of art, such as the wooden 17th-century globe by Giovanni Jacopo de Rossi. The Studio del Presidente is decorated with a Neo- Classical ceiling, partly in fine gold.

In the Province of Milan enlarged the palazzo. The new façade on Via Vivaio was decorated with bas- reliefs sculpted by Salvatore Saponaro depicting the activities of the Milanese. It has frescoes by Andrea Appiani. It is not open to the public. Santa Maria della Passione: The complex is a combination of French Gothic and Lombard Romanesque, resulting in a delightful example of Cistercian architecture. The bell tower was added in The entrance is in the 16th-century tower flanked by two small churches.

Restored and given back to the monks, the abbey has regained its former splendour and is again an oasis of peace. Wooden Choir The 44 stalls have carvings of the Life of St Bernard by Carlo Garavaglia , who according to legend took refuge in the abbey to expiate the murder of his brother.

Frescoes The 14th-century frescoes on the dome narrate The Legend of the Virgin. Those in the transept above , represent among other things the genealogical tree of the Benedictine monks. The interior had no paintings because this would have distracted the monks from their prayers. The 17th- century frescoes tell the story of the order. The top of the façade, made of brick, is what remains of the original.

The porch was added in The 16th-century main portal has figures of Cistercian saints, including St Bernard holding the church in his hand. Bell Tower ciribiciaccola Eighty small marble columns adorn the bell tower designed by Francesco Pecorari in The tower bell rope still hangs in the church.

The many windows double, triple and quadruple lancet lend movement to the tower structure. The chapter house, designed in the late 15th century by Bramante, has three graffiti from that period depicting Santa Maria delle Grazie, the Duomo and Castello Sforzesco. Cloister Rebuilt in by using the one surviving side as a model, the cloister has a plaque commemo- rating the founding of the church, next to which is a stork, the symbol of Chiaravalle.

Tel l 57 40 34 Brera is known for its characteristic winding streets, some of which still have their 18th-cen- tury paving. The fashion district around Via Montenapoleone is the domain of the designer shops. The Cimitero Monumentale is served by trams 3, 4, 12, 14, 29, 30 and 33, while metro lines 2 and 3 stop at the Stazione Centrale. When strolling through this district, besides the shops of some of the top Italian and international fashion designers, you will see grand Neo-Classical aristocratic residences such as Palazzo Melzi di Cusano, at No.

Via Bigli, on the other hand, is lined with 16th- and 17th-century palazzi with porticoed courtyards. Via Montenapoleone follows the course of the ancient Roman walls. Designer shops line the street. Tel 48 The ground floor houses arms and armour from ancient Roman times to the 18th century. The staircase, decorated with landscapes by Magnasco, leads to the first floor. Palazzi not open for visitors. Its aristocratic appearance is created by the patrician palazzi and Teatro alla Scala see pp52—3 , which stimula- ted the opening of chic cafés attracting a smart clientele.

The inner garden of a palazzo in Via Manzoni are in the Sala degli Stranieri. A display case with precious porcelain separates the next room from the Salone Dorato. Designed by Poldi Pezzoli and destroyed by bombs in , this hall was restored in by Luigi Caccia Dominioni. Three small rooms house the Visconti Venosta collection of portraits by Fra Galgario, including Gentleman with TrTT icorr rn, and interesting 16th—18th-cen- tury clocks. Lastly, the Gabinetto degli Ori has a collection of precious ancient jewellery and goldsmithery.

The library, with its valuable 15th- century parchments and a series of 16th—17th-century porcelain pharmacy vases, is also worth a look. The intriguing Valtellinese bedroom has a magnificent 16th-century bed with Christ ascending Calvary and scenes from the Old Testament carved in the bedstead. The Sala della Stufa Valtellinese is also interesting, with its marvellous 16th-century wood panelling with an elegant sculpted frieze and a piece of furniture ingeniously concealing a piano.

The Camera Rossa contains a delightful small collection of 15th—17th-century furniture for children that includes a high chair, a baby walker and a cradle. The dining room has a collection of kitchenware, tapestries and sideboards. This city gate, restored in , is one of two surviving ones forming part of the medieval wall system.

Construction began in , and the gate was probably modelled on the corres- ponding Porta Romana, some of whose building materials it used. The inner side on Via Manzoni is decorated with copies of 1st-century AD Roman tombstones, while the outside facing Piazza Cavour bears a tabernacle decorated with a Madonna and Child with Saints Ambrose, Gervaserr and Protasius — The square is framed by the Giardini Pubblici, in front of which is a monument to Cavour by Odoardo Tabacchi Museo Bagatti Valsecchi 3 Via Gesù 5.

Map 4 D5 10 E2. Tel 00 61 The building was designed in Neo-Renaissance style, with an elegant façade and two well proportioned courtyards, and was furnished with works of art and imita- tion Renaissance furniture. It was seen as a private house and not a museum, and was furnished with every possible comfort.

Palazzo Morando Attendolo Bolognini No. The former features documents and paintings about old Milan and its illustrious citizens, and the latter has mementoes from the period of the two world wars.

The presence of art students at the Accademia di Belle Arti and the world-famous Brera art gallery has contributed to the lively feel of this quarter, which is reinforced by the many cafés, restaurants, galleries, antique shops and night-clubs established here.

In summer the narrow streets are enlivened even more by street stalls and fortune tellers. An antiques market is held on the third Saturday of each month in Via Brera. The Indian Café is one of the most popular spots in the area. The Museo Minguzzi has pieces by the Bolognese sculptor. It was used for transporting foodstuffs and building materials. At the end of the street is the Tombone di San Marco, a wooden canal lock that regulated the water flow.

The Tombon de San Marc Via San Marco was once the haunt of the stevedores from the nearby Naviglio and now welcomes customers of all kinds. The famous Jamaica café Via Brera has jazz sessions on Mondays.

San Marco The façade of this church, founded in , was rebuilt in in Neo-Gothic style. Tel 00 25 It was built on the site of an older church, dedicated by the Milanese to St Mark, patron saint of Venice, to thank the Venetians for help in the struggle against Emp- eror Frederick Barbarossa. In Carlo Maciachini built a new, Neo-Gothic façade around the Camionese school ogival portal and tabernacle. The church has a Latin cross plan and nine patrician chapels, which were added to the right-hand aisle in the 14th—19th century.

They con- tain 16th—17th-century paint- ings, including some by Paolo Lomazzo. The left- hand aisle has canvases by Camillo and Giulio Cesare Procaccini and Palma il Giovane, and a Leonardo- esque fresco found in From outside the Roman- esque transept the 13th- century bell tower is visible.

Pinacoteca di Brera 6 See pp—7. Palazzo Cusani 7 Via Brera Originally built in the s, this palazzo was rebuilt in by Giovanni Ruggeri, who designed the late Baroque façade with its ornate windows and balco- nies, while the Neo-Classical façade facing the garden was designed by Piermarini.

Tradition has it that the Cusani brothers ordered twin entrances so that each could have independent yet equal access. In the drawing room is an allegorical Tiepolo-like fresco The palazzo was the seat of the Ministry of War in the 19th century. Baroque period, while the present-day façade was designed by Carlo Maciachini in Le imprese hanno sono sempre più a corto di liquidità.

E' quanto è emerso dal primo bilancio dell'attività di Unifidi, il consorzio fidi regionale cui un anno fa anno dato vita CNA e Confartigianato. I dati del Riminese parlano di più domande alle cooperative di garanzia, ma per importi minori: E solo in minima parte 10 per cento finanzieranno investimenti.

CNA e Confartigianato hanno incontrato le 14 principali banche che operano a Rimini per trovare un'intesa su interessi, mutui e costi dei finanziamenti. Rimini, in questa ultima settimana di ottobre, è diventata per qualche giorno la capitale ecologica d'Italia. Due importanti manifestazioni come Ecomondo alla Fiera e Ambiente festival nel centro della città hanno contribuito a divulgare una nuova e più consapevole cultura dell'ambiente e delle possibilità di uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile.

Un'importante occasione per il nostro territorio che proprio nell'ambiente trova le risorse per la sua industria turistica. L'Italia, paese che non dispone di energia fossile se non in esigua parte, deve recuperare lo svantaggio, rispetto ad altre nazioni europee, nella ricerca e nella costruzione di impianti di produzione di energia rinnovabile.

Eco-sostenibilità e riuso dei materiali. Queste le linee guida progettuali seguite da tre artisti d'eccezione per gli allestimenti delle sale di Ambientefestival. Manolo Benvenuti ha curato gli interni della Sala dell'Arengo, utilizzando materiali recuperati dalla Fiera di Rimini. I pannelli divisori appesi alle capriate sono stati ricavati intrecciando moquette usata, mentre gli arredi sono stati realizzati con cartone riciclato e assemblati senza l'uso di colle né solventi.

La Sala Archi Mare è stata preparata dallo scenografo Filippo Bartolini con materiali difettati e legni di scarto. Particolare attenzione meritano le sedute, realizzate con il kenaf, un isolante naturale ricavato da una pianta del Madagascar. Tante le attività che hanno animato le strade e le piazze del centro città nei giorni di Ambientefestival. Un bilancio sicuramente positivo che dimostra l'interesse crescente verso l'ambiente da parte dei più giovani e un'attenzione crescente del mondo scolastico alle tematiche ambientali.

I ragazzi hanno potuto liberare la fantasia costruendo oggetti artistici con l'utilizzo di materiali poveri, e soddisfare la loro curiosità attraverso esperimenti, musica e spettacoli. Non sono mancate le occasioni per mettersi alla prova, con il percorso dei pompieri allestito in piazza Tre Martiri e con una caccia al tesoro, o meglio all'albero, tra i parchi della città.

Si chiude con la presenza di circa 8. Un successo ottenuto anche grazie al sostegno di Ecomia e delle associazioni di Volontarimini che possono contare su circa 40 gruppi associativi e oltre 1.

Per dodici giorni mostre, giochi, laboratori, spettacoli, percorsi didattici, incontri, dibattiti e mercato etico hanno animato le piazze del centro storico, per un totale di oltre appuntamenti e 80 ospiti. Molti i volti noti che hanno arricchito i contenuti del Festival e che hanno portato a Rimini la loro esperienza. Si è parlato di energia, di ciclo dei rifiuti, di stili di vita sostenibili con l'obiettivo di condividere le conoscenze per permettere a tutti di partecipare e arricchire la propria consapevolezza sul mondo che ci circonda.

Domenica 22 novembre a Rimini si terrà la prima edizione della Festa del pane, dell'olio e del vino, organizzata dall'Associazione Centro Studi Nuove Generazioni in collaborazione con l'Assessorato alle politiche educative del Comune di Rimini.

La manifestazione avrà inizio alle ore 9, in diverse location del centro storico. A momenti di riflessione e approfondimento sulle realtà produttive e della formazione nel nostro territorio, attraverso tavole rotonde, si accompagnerà la possibilità di assaggiare pane, olio e vino del territorio. In piazza Cavour infatti per tutto il giorno ci sarà un mercatino dei produttori, e verrà allestito uno stand enogastronomico.

Gran finale in piazza con musica dal vivo. Il 14 novembre nella sala del Giudizio del Museo della città sarà presentato ufficialmente il documentario "La Domus del Chirurgo, il sito archeologico di Rimini", che poi sarà in vendita nei negozi, come DVD, sia in Italiano che in Inglese. Sono disponibili già Il documentario dura circa 30 minuti, Intanto la prestigiosa rivista "Archeologia viva" ha dedicato alla Domus del Chirurgo un ampio servizio.

Ben 10 pagine dedicate a ripercorrere nel dettaglio il sito archeologico riminese, analizzandone le peculiarità che lo rendono veramente unica, come dice il soprintendente dei beni archeologici dell'Emilia Romagna.

A partire dall'insieme degli strumenti chirurgici, quasi intatti, che rappresentano uno dei ritrovamenti più grandi al mondo per quantità e qualità. Inoltre, il nuovissimo padiglione dedicato alle eccellenze della produzione italiana, e il ricchissimo programma di aggiornamenti, incontri, convegni e workshop. Dalla crisi si esce con l'innovazione. Anche perché proprio chi innova viene premiato dai finanziamenti europei, come fissato dall'Agenda di Lisbona. E tante sono le opportunità anche per imprese più piccole, se riescono a mettersi insieme.

Si tratta "di migliorare i meccanismi di trasferimento tecnologico attraverso azioni di mappatura delle imprese locali, azioni di raccordo tra imprese e mondo della ricerca e facilitazione di accesso alle opportunità offerte dal FESR POR Emilia Romagna ". ISFOL ha adottato il progetto riminese per trarne una piattaforma formativa disponibile a livello nazionale tramite l'e-learning, la possibilità di imparare usando Internet.

Dal 27 al 29 novembre Rimini diventa di cioccolata. I bambini potranno creare da soli il loro goloso capolavoro. I laboratori proseguiranno anche dopo le La Festa del pane, dell'olio e del vino è una nuova manifestazione che si terrà a Rimini domenica 22 novembre, organizzata dal Centro Studi di nuove Generazioni in collaborazione con il comune di Rimini, assessorato alle politiche educative.

Si inizia alle 9 in vari luoghi della città, con riflessioni e approfondimenti sulle realtà produttive del territorio. Per tutta la giornata in piazza Cavour si terrà un mercatino dei produttori, dove si potranno assaggiare le eccellenze della nostra terra: Finale in musica, sempre in piazza. Un convegno di formazione professionale e dibattito che tutti gli anni accoglie per 4 giorni oltre operatori, dirigenti, funzionari, ed amministratori di enti locali e che vede la partecipazione di circa 40 espositori, tra aziende ed enti pubblici.

Questo marchio aggrega le Pubbliche Amministrazioni mediante una adesione etica al protocollo di Kyoto ed alla carta di Aalborg. Da qui scaturisce una certificazione volontaria per le PP. Questo modello, identificandosi nel marchio, vuole far diventare una Pubblica Amministrazione da locale in Europea, attuando dei processi comuni di sostenibilità ambientale. La parrocchia San Gaudenzo propone un approfondimento sull'Enciclica sociale del papa Benedetto XVI "Caritas in veritate" ed invita alla Tavola rotonda che si svolgerà in sala don Pippo Piazza Mazzini 20 giovedi 26 novembre alle ore Apriranno la discussione, alla quale tutti possono dare il loro contributo, gli interventi di Iole Piscaglia, Nedo Pivi, Pierpaolo Fabbri.

Coordinerà gli interventi il parroco, don Aldo Amati. Il comune di Rimini cerca una via d'uscita dal pasticcio dell'hotel Patrizia.

Il caso, sollevato in consiglio comunale da Gioenzo Renzi Pdl , vede la concessione di un permesso di ampliamento dell'hotel rilasciato dagli uffici comunali in un'area in fregio al lungomare acquisita per usucapione dopo il mancato ricorso in appello dello stesso Comune. Il progetto dell'hotel consisterebbe in una "torre" di sette piani.

Il sindaco Ravaioli ha disposto un'indagine interna. Mentre l'assessore Gamberini ribadisce che "l'usucapione non modifica la natura urbanistica dell'area" e che "bisogna sovrapporre anche le norme del piano paesistico regionale e del piano territoriale provinciale" Insomma, "quelle aree sono sempre state inedificabili". Buone nuove all'aeroporto "Fellini".

La prima è la firma apposta dell'Enac il 5 novembre scorso sul rinnovo della certificazione triennale, che sancisce la sicurezza dello scalo. Il Fellini è stato, inoltre, l'unico scalo italiano a ricevere un cospicuo finanziamento Enac per lavori strutturali.

La seconda notizia che fa felice Aeradria è il passaggio dell'aeroporto da militare a civile, il che significa entrare in possesso di cinque aree per ben mila mq. Vi è compresa l'intera pista che, costruita per i grossi trasporti militari, è una delle poche fra i piccoli e medi scali italiani a poter accogliere anche gli aerei più grandi. Sorgerà anche una nuova torre di controllo, già finanziata dal governo. Ai primi classificati delle categorie riservate anni, anni, 13 anni andranno premi a sorpresa e biglietti aerei per le principali destinazioni europee raggiungibili dallo scalo di Miramare.

Le limitazioni al traffico partite a Rimini dal 3 novembre e attive fino a tutto marzo, sono sospese in occasione delle festività dal 5 dicembre al 10 gennaio Le limitazioni alla circolazione si applicano nel territorio del Comune di Rimini a mare della Strada Statale D ai prodotti a km. E poi come a Murano, tanti oggetti in vetro soffiato, mentre per gli appassionati di vintage accessori o oggetti di bigiotteria speciale.

Al mercatino, infatti, non manca la solidarietà: Ancora un libro di Claudio Cardelli per la editrice Mediane di Milano. La prefazione, come Tibetan Shadows, è sempre di Piero Verni. Croce di Cattolica via Pascoli Il Natale è ormai alle porte, e come tutti gli anni è iniziata la corsa al regalo più bello, originale e ricercato.

E' questo l'effetto della crisi sulla Fiera di Rimini, come l'ha illustrato il presidente Lorenzo Cagnoni nel tracciare il bilancio di fine Nella mattina di domenica 17 gennaio sarà rimosso l'ordigno bellico inesploso trovato in via Morri durante i lavori per la nuova condotta a mare delle acque piovane.

L'operazione, coordinata dalla Prefettura di Rimini, comporterà l'evacuazione temporanea entro le 8 della popolazione residente nella zona di sgombero danger zone , ovvero nell'area compresa nel raggio di metri dal luogo di rinvenimento dell'ordigno. L'ordigno bellico sarà rimosso, trasportato e fatto brillare sulla spiaggia antistante via Polazzi.

La popolazione è invitata a segnalare tempestivamente al Servizio Protezione Sociale del Comune di Rimini tel eventuali esigenze connesse alla presenza di ammalati o anziani da trasferire durante lo sgombero. Il gelato artigianale non è solo un buon gelato: Il gruppo di gelatieri artigianali che sostiene "Non ConGelateci il sorriso", il progetto di sensibilizzazione contro il fenomeno del bullismo creato insieme a BuonLavoro CNA, declina il suo impegno anche offrendo il proprio tempo ed esperienza nelle scuole medie della provincia, nell'ambito di Impresa Didattica, percorso di BuonLavoro CNA per favorire la conoscenza e la cultura del lavoro.

Per spiegare ai ragazzi concretamente il valore di un lavoro, quello di gelatiere artigianale, fatto di passione e dedizione, attraverso l'esperienza diretta, per ampliare l'orizzonte delle scelte formative possibili. Il 20 gennaio Federico Fellini avrebbe compiuto 90 anni. È buona abitudine pensare ai rimedi omeopatici più diffusi per combattere raffreddori e mal di gola, poiché aiutano ad alleviare i disturbi di stagione e a rimettersi rapidamente in forma. Alla qualità dei cibi e dei vini si affiancano appuntamenti per un totale coinvolgimento culturale ed emotivo tra i Suoni, gli Odori ed i Sapori.

E' l'inizio dei Buzzcocks. Erano gli anni in cui le nuove generazioni avrebbero risposto alla recessione economica, al glam-rock, alla distanza snob del prog-rock con la velocità del punk.

I Buzzcocks furono il fulcro iniziale della scena punk di Manchester, più provinciale rispetto a Londra, ma non meno prolifica, ed incarnarono lo spirito del punk primigenio con genuinità e originalità. E' una pubblicazione realizzata a sostegno dell'Isal, per la ricerca e la cura contro il dolore. Curatrice del volumetto, edito da Il Ponte, è Antonella Chiadini, per lungo tempo responsabile delle relazioni esterne dell'Ausl Rimini.

Paola Tarozzi è una signora bolognese, figlia di una pastaia e "cresciuta con i tortellini fra le mani". Le proposte gastronomiche, da quelle più classiche a quelle moderne, oltre che ai modi di preparazione e agli ingredienti sono accompagnate con semplici suggerimenti sulla salute forniti dalla Chiadini.

Fra le ricette, come vuole la tradizione emiliano-romagnola, predominano i primi piatti a base di sfoglia, ma non mancano piatti di altre regioni, mentre è molto ricca la sezione dedicata ai dolci. Infine, imperdibile, c'è perfino la ricetta La Regione entra nel capitale sociale di Rimini Fiera. Gli equilibri fra soci pubblici e privati non cambiano, mentre nel cda di RiminiFiera entrerà un rappresentante della Regione. L'assessore regionale alle attività produttive, Duccio Campagnoli, ha evidenziato che si tratta di "un'operazione decisiva per facilitare il processo di collaborazione ed integrazione del sistema fieristico regionale".

Campagnoli ha anche ricordato che Rimini e Bologna insieme sono i primi organizzatori in Italia di eventi fieristici. Il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli ha sottolineato con soddisfazione che i periti abbiano dato egual valore alle due Fiere e il superamento di vecchie polemiche. Pulizie nelle scuole ogni due giorni. E' quanto consiglia l'ufficio scolastico regionale, che dipende dal ministero dell'Istruzione, ai dirigenti locali. La pulizia a giorni alterni, precisa la circolare, è consigliata "per aule e servizi igienici", mentre "palestre, magazzini, archivi, che hanno un minore peso economico" possono essere nettati come prima.

La riduzione delle pulizie dipende infatti dal taglio del 25 per cento sui soldi destinati dallo stato a scuole che si affidano a servizi esterni.

Dirigenti scolastici e insegnanti protestano contro la misura ministeriale. L'assessore provinciale all'Istruzione Meris Soldati la definisce "assurda" e per il 2 febbraio ha convocato una riunione con le amministrazioni locali e i dirigenti scolastici.

In questa puntata siamo stati a Cattolica e a San Giovanni in Marignano. Acqua e terra, elementi fondamentali, caratterizzano i due comuni, vicini ma diversissimi tra loro.

Cattolica, un avamposto sul mare, realtà turistica con una vivacissima rete commerciale. San Giovanni in Marignano, il giardino, un delizioso borgo circondato da fertili colline e dolci paesaggi.

Due città in simbiosi. Per individuare gli aderenti, basterà individuare il logo e i cartelloni esposti presso ciascun esercizio. Nonostante la legge Bersani lo prevedesse da tempo, a Rimini gli orari di parrucchieri, barbieri e estetiste non erano ancora liberi: Su sollecitazione della associazioni di categoria CNA e Confartigianato, il nuovo regolamento comunale darà via libera ufficiale alla liberalizzazione degli orarie delle giornate di chiusura.

Le associazioni stanno predisponendo un documento sui nuovi orari, ma anche sui requisiti professionali e le competenze da richiedere a chi opera in quei settori. Un paio di settimane senza pioggia e senza vento possono più di qualsiasi misura anti-smog. Il terremoto ha avuto effetti devastanti. Oltre a un alto numero di morti e feriti, sono migliaia le persone senza tetto e tra questi ci sono tantissimi bambini che hanno perso tutto e hanno bisogno urgente di soccorso e assistenza.

Già da queste prime ore chiediamo a tutti i donatori e alle aziende di sostenere la nostra raccolti fondi per i bambini vittime del terremoto di Haiti. Sono anni che si sente parlare dello stato degli edifici scolastici italiani che devono essere adeguati alle norme di sicurezza. Rimini, almeno per quelli la cui manutenzione è di competenza del comune, è in regola con gli standard di legge. Sono stati controventati consolidati i solai con elementi in acciaio, rivestite le pareti e consolidati i cordoli e le nervature verticali.

Il comitato di Rimini è un movimento orizzontale che raccoglie al suo interno italiani, stranieri e chiunque condivida il rifiuto di ogni forma di razzismo, sfruttamento e discriminazione. Restano da regolare, a livello nazionale, la sanità ed il rapporto col Governo, in particolare per quanto riguarda le risorse perequative e la revisione delle norme del patto di stabilità in favore della provincia riminese, che si trova ad amministrare sette Comuni in più senza avere per ora ricevuto un corrispondente aumento di contributi statali.

Inoltre si continua a chiedere un contributo finanziario straordinario per i territori della Valmarecchia.

E ancora, le difese di tutto il levante spagnolo, in Algeria e Marocco, oltre a importanti bonifiche. Ci sono giovani che vivono costantemente sotto tensione, non solo in classe, ma anche nelle pause, con gli amici, persino durante il sonno. Molti studiano con un martellante sottofondo musicale, mangiano in compagnia della televisione, eternamente incollati al computer e al cellulare. Gli studenti più fortunati si recano alla scuola del silenzio dove immobili, su di un tappetino, scendono nella propria interiorità.

Cercate un luogo diverso in cui immergervi in un momento di benessere? E' il più diffuso tra i surrogati del caffé, ed è ormai stato inserito a pieno titolo nell'area della naturalità e del benessere grazie alle sue caratteristiche nutrizionali.

L'orzo è un cereale ricchissimo di minerali, in particolare calcio e fosforo. Assicura preziosi nutrienti, tra cui lipidi, zuccheri, vitamine PP, B1 e B2, acidi grassi essenziali e oligoelementi. Ha note proprietà antinfiammatorie, è dunque indicato in casi di problemi di stomaco e indigestione; ha un elevato potere nutrizionale, alta digeribilità, efficace azione ricalcificante; è ottimo nella prevenzione delle affezioni polmonari e cardiovascolari, svolge azione disintossicante ed emolliente nei disturbi dell'apparato digerente e delle vie urinarie, è rinfrescante e leggermente lassativo.

Il costo del biglietto è di 25 euro. Per info e prenotazioni: Per il Circolo tennis di via Forlimpopoli e il pattinaggio di via Milano tutto resta come prima per assenza di alternative: Grande soddisfazione per Riccione che, forte della sua impiantistica sportiva, si aggiudica un altro grosso evento da migliaia di presenze: La manifestazione si svolgerà dal 4 al 13 giugno prossimi e convoglierà sul Centro sportivo riccionese circa atleti provenienti da tutta Italia e appartenenti ai circoli aziendali di importanti imprese italiane.

Gli atleti si misureranno nelle più svariate discipline quali: L'Amministrazione comunale metterà dunque a disposizione del CSAIN, nei dieci giorni di svolgimento della Mini Olimpiade, l'intero complesso sportivo, tra piste, campi e piscine mentre agli atleti partecipanti e ai loro accompagnatori verrà riservato un nutrito programma di musica, spettacoli e intrattenimento serale in piazzale Roma.

La redazione di Chiamami Città desidera rinnovare i sensi del proprio cordoglio alla famiglia Benagli e al compagno di Morena, il collega Pier Francesco Bellini. E per realizzare, in sinergia con regione e provincia, un percorso di sostegno alla capacità di innovare e competere delle imprese locali.

Nei prossimi mesi potremo assistere alla riapertura dei cantieri per la ricostruzione del Teatro Galli? Strettamente connesso a questi progetti vi è la pedonalizzazione del ponte di Tiberio e la costruzione di uno alternativo. La maggioranza di queste vetture ha un regolare permesso. E pensare che vi è a trecento metri uno dei parcheggi più grandi della città. Mentre non sono diminuiti i giorni di sforamento dei limiti di inquinamento, sono aumentate le polemiche e le prese di posizione.

Si è arrivati da parte di alcune associazioni di categoria al punto di paventare ricorsi al Tar contro i provvedimenti del comune. Proposito che è stato presto accantonato visti i tempi lunghi dei procedimenti e le direttive della comunità europea, molto rigide al riguardo.

Il fine delle ACLI e dell'EnAIP è di dar vita all'associazione ex allievi per dibattere argomenti di comune interesse, legati al mondo del lavoro, alla formazione e alle problematiche sociali. Due i cataloghi per la ricerca: La Biblioteca possiede anche un nutrito scaffale di Storia ed Arte, soprattutto di ambito locale.

Un vero e proprio inno al biologico. Hanno confermato la partecipazione cinque piloti: Il Consorzio, costituito in questa fase iniziale da nove aziende, sei produttori e tre frantoiani-imbottigliatori, è pensato come una realtà aperta a tutti i protagonisti della filiera della D. Comune ed Hera si sono incontrati per fare il punto della situazione e contestualmente è stato dato avvio a un piano di potenziamento della raccolta differenziata per quanto riguarda tutte le tipologie: Sia i bar che i ristoranti sono invece stati contattati direttamente da personale Hera per individuare la soluzione più adeguata per ogni singolo esercizio.

Soddisfatto il sindaco Morri che chiarisce nuovamente una falsa credenza: L 'argomento, molto sentito e attuale vuole sensibilizzare ed informare i futuri genitori o le future madri su probabili alternative ad una nascita tecnologica e sempre più proiettata all'impiego di analgesia e tagli cesarei. I l principale relatore della serata sarà il Dott. Il verdetto finale ha premiato sei ragazze, che passano di diritto alla finali regionali del concorso Miss Italia Inoltre, Alyssa Camelia riminese di 23 anni, studentessa ed insegnante di danza classica, alta 1.

Al testo hanno contribuito unitariamente sia CNA e che Confartigianato, le principali associazioni che rappresentano la categoria. La proposta di legge, intende qualificare gli imprenditori e fare ordine in un mercato in forte evoluzione, con la crescita di numerose nuove attività, come quelle di tatuaggio e piercing. Fra le novità che si vogliono introdurre, un percorso formativo di cinque anni che si conclude con un diploma.

ENADA è diventata leader sia in Italia sia in Europa quale appuntamento per gli operatori del comparto gaming e amusement. Quattro giornate in cui si incontreranno tutti i protagonisti del mondo dei giochi: Inoltre costruttori, gestori, noleggiatori, tecnici e riparatori di apparecchi da intrattenimento e da gioco, automatici e non; operatori per la raccolta del gioco, VLT, esercizi che raccolgono scommesse; centri commerciali, circoli privati, enti collettivi.

Riccione si è ritagliata negli ultimi anni il ruolo di luogo d'eccellenza per la nascita delle nuove tendenze, una città dove abitano innovazione e modernità. Già in passato l'arrivo della primavera portava con sé eventi e manifestazioni legati alla moda che vedevano la Perla Verde in primo piano a livello nazionale e internazionale.

Ma quest'anno avremo di più. Il Futuro Adesso", ciclo di eventi sfilate, incontri, mostre di design proposti da Federmoda CNA Bologna a partire dal prossimo 3 aprile.

Per la costruzione degli impianti il 18 novembre è stato stipulato un accordo bilaterale paritario fra Energesco e CNA: Energy Eco Group, è stata indicata quale partner territoriale per i prossimi progetti ambientali. Sotto la guida dell'esperto di vini Luca Bonizzi, attorno a tavole ingentilite dai fiori di Monica Mazzini, saranno degustati vini di rinomate cantine nazionali e le migliori etichette prodotte dalle aziende vitivinicole marignanesi: Per rendere ancora più coinvolgenti le serate, infine, accattivanti performance musicali dal vivo.

Dalle ore 21 alle Gemma è tra i più attivi musicisti e compositori in Italia nella scena autorale. Proseguirà fino al 24 marzo la rassegna musicale Backstreet Tales. Quattro concerti nella Taverna Vecchia Pescheria di Rimini con ingresso libero. Quattro realtà musicali italiane che curano da anni progetti musicali che vanno oltre i confini.

Vincitore del Festival di Sanremo nel nella sezione giovani, oggi è diventato un performer nonché esecutore di razza. Chiudono i Cheap Wine da Pesaro, band di culto nel panorama italiano con cavalcate rock blues elettriche da perdere il fiato.

Ogni artista coinvolto nella rassegna presenterà il concerto in diretta su Radio Icaro fm 92 il giorno stesso del concerto alle h 18,15 con uno special di 45 minuti. Per tutti gli appassionati, cultori e amanti del giardinaggio sono in arrivo due giorni speciali: Il giardino della Villa si vestirà a festa per accogliere i visitatori in un ambiente unico e davvero suggestivo.

Passeggiando tra i vialetti si potranno scoprire curiosità vegetali provenienti dalla continua ricerca dei migliori vivaisti italiani oltre ad una vasta collezione di lavande, agrumi, orchidee, piante da frutto, piante aromatiche e per l'orto, piante grasse, rose antiche e moderne, piante acquatiche, piante per giardini mediterranei, camelie e azalee in fiore, peonie, ellebori, piante rampicanti e bulbi.

Scopo della manifestazione è la raccolta di fondi per una nuova TAC per l'ospedale Ceccarini. La nuova apparecchiatura, arriverà in Italia alla fine di marzo, e sarà operativa entro fine aprile. Finora sono stati raccolti mila euro, dei mila necessari. Zucconi, promotore della raccolta commenta: Le ultime notti si stabilivano turni di guardia alle cataste, a scanso di razzie. Tra borgo e borgo, e tra casolari confinanti, si rinnovava ogni anno la sfida: Erano le sei e mezza. Camminando del suo passo, Orfeo avrebbe avuto tutto il tempo per arrivare al colle e di lassù abbracciare con lo sguardo la pianura punteggiata di fuochi.

A Rimini Fiera dal 26 al 28 marzo si terrà l'ottava edizione di My Special Car Show, la manifestazione dedicata alle auto speciali e sportive, il tuning e il car audio. Il settore in Italia è da sempre fortemente penalizzato da una normativa molto restrittiva. Con il Decreto Milleproroghe del è stata introdotta tuttavia una parziale liberalizzazione che dovrebbe consentire nei prossimi anni un notevole sviluppo del settore.

Occorre tuttavia che il Governo acceleri l'emanazione dei Decreti attuativi. L'ex cinema teatro Astoria sarà recuperato come contenitore di attività culturali ed artistiche per una spesa di mila euro. Il primo intervento è inserito nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici e nell'Elenco Annuale dei lavori pubblici del comune di Rimini.

Dopo Pasqua sarà presentato il progetto di restauro e ricostruzione del teatro "Galli". L'avvio dei lavori è previsto entro l'estate. Sta per aprire inoltre il cantiere del "Museo Fellini", che a palazzo Valloni ex cinema Fulgor ospiterà anche la Cineteca comunale e una sala per proiezioni. La fine dei lavori è prevista nel Il tema cruciale della sicurezza sul lavoro per produrre effetti concreti e duraturi deve essere oggetto di una attenzione costante delle amministrazioni, delle imprese e dei sindacati.

Non sono sufficienti leggi e norme se contemporaneamente non si sviluppa e si diffonde la cultura della sicurezza. La formazione e l'istruzione in materia di sicurezza - una priorità riconosciuta dal consiglio europeo - possono prevenire gli infortuni causa di drammi umani e costi sociali altissimi.

Questo accordo, a cui hanno aderito EnA. P Centro Zavatta, Ecipar e IAL, servirà ad incentivare sinergie tra le imprese, le organizzazioni sindacali e il sistema della formazione. Il piano prevede sei tipologie di progetti, cinque di formazione specifica nei settori: Quattro le aree tematiche della mostra, curata da Sam Stourdzé: Grande soddisfazione da parte di Roberto Pronti, Presidente del Comitato Organizzatore Locale orgoglioso di poter dare il proprio contributo alla realizzazione di un evento di tale livello a Rimini, città che da ben 21 anni non ospitava la pallavolo di vertice.

Tutta la manifestazione sarà trasmessa in diretta su Sky Sport. Per tutti gli amanti della fotografia e per chi vuole rivivere le infinite sensazioni che si provano osservando un orizzonte è in arrivo un interessante appuntamento: Stefano, geologo di professione, dopo anni di scatti che hanno accompagnato i suoi viaggi in tutto il mondo, ha deciso di condividere la sua passione e cominciare ad esporre le immagini più significative.

Sarà un omaggio ricco e articolato, quello che Bellaria Igea Marina dedicherà alla sua celebrità adottiva Raffaella è nata a Bologna ma ha sempre trascorso le sue vacanze in Riviera e che vedrà un susseguirsi di concerti, spettacoli, talk show e giochi da spiaggia.

Dopo gli appuntamenti di Riccione e Santarcangelo - che hanno visto esibirsi il coro Carlo Amori, il coro San Gaudenzo, il coro Città di Riccione e il gruppo corale Benizzi - è ora il momento di Rimini. L'ingresso ai concerti è libero. Un breve evento culturale dai grandi contenuti "Sei personaggi in compagnia dell'autore" si svolgerà il 10 di aprile ore Nato dal pensiero "meditante" dell'artista Paolo Bondoni sul tema del nichilismo, unisce filosofia, arte pittorica e realizzazione teatrale per dar vita ad un allestimento costruito sulle sensazioni e le immagini che il romanzo di Turgenev "Padri e figli" ha regalato al pittore.

La regista e attrice Claudia Delucca declamerà un elaborato originale del dr. Rodolfo Gigli sul pensiero nichilista al quale seguirà l'intervento di teatro danza con la regia della stessa Delucca dedicato alle sei opere del Bondoni esposte nella sala.

Odintsof, personaggio del romanzo ispiratore. L'organizzazione dell'evento è in collaborazione con la Galleria Coppedè. Continua nello spazio espositivo della Petroltecnica, sede di Cerasolo Ausa, sino all'11 aprile la mostra di Giovanni Lombardini dal titolo Deposito colore. L'artista riminese presenta in questa occasione una selezione significativa di opere appartenenti all'ultimo decennio frutto di una continua e attenta ricerca nell'ambito di una pittura ascrivibile all'area astratto-aniconica.

Sono quadri di grandi e medie dimensioni su supporti di origine industriale formica elaborati con mordenti e poliesteri, cioè a dire colori accesi e liquidi dall'inconfondibile superficie lucida e riflettente. La mostra resterà aperta sino all'11 aprile con il seguente orario: La Galleria Scarpellini ospiterà fino al primo di aprile la personale dell'artista riminese Luciano Filippi.

Pittore e paesaggista, interprete fine ed aristocratico delle terre di Romagna, si distingue per i tratti cromatici improvvisi e caldi, per l'unione di materia personalmente preparata con i colori ad olio, offrendo all'occhio delle vibrazioni di luce rese più vigorose da una particolare tridimensionalità e movimento che tanto si coglie ammirando le sue vele. In mostra grandi barche e paesaggi fioriti ma anche piccole opere, mini quadri raffiguranti i personaggi dell'artista.

Non mancano due opere sulle cattedrali, soggetti che spesso si ritrovano nel percorso del pittore, opere cariche di spessore e profondità. Luciano Filippi ha partecipato a prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali conseguendo lusinghieri successi, premi e benemerenze.

Galleria Scarpellini Vicolo Pescheria, 6. Sono iniziate con il Trekking di primavera le escursioni organizzate da www. Per tutto il , accompagnati dalle nostre guide escursionistiche ambientali, si va alla scoperta dell'entroterra romagnolo, dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, al Parco Regionale del Delta del Po, dalla Valle del Marecchia, alla Vallata del Conca.

Alcuni programmi prevedono anche visite culturali e degustazioni di prodotti tipici. Si tratta di un trekking "itinerante": Lo zaino dovrà contenere il necessario per la giornata, mentre l'eventuale bagaglio aggiuntivo verrà trasferito da albergo ad albergo. Partenza il 3 aprile da Rimini. Sono stati circa mila in sei mesi i visitatori alla mostra "da Rembrandt a Gauguin a Ricasso" allestita Castel Sismondo.

Sabato sera si è vissuta una vera "notte bianca" con il concerto di Antonella Ruggiero, il monologo su Van Gogh recitato da Gilberto Colla e scritto da Marco Goldin e l'apertura fino alle due, per un totale di 5 mila visitatori durate la giornata. La prossima grande mostra di Castel Sismondo inaugurerà il 23 ottobre e sarà dedicata a Parigi e agli impressionisti, a Caravaggio e altri artisti del Seicento.

L'11 aprile alle ore 18 Rosita Lappi introdurrà il tema, proseguiranno il percorso il 18 aprile Massimo Pulini e il 25 Luca Di Gregorio, concluderà il 2 maggio Silvia Pacassoni. In occasione del ciclo d'incontri, presso la Galleria saranno organizzate delle esposizioni temporanee a tema, visitabili dalle 10 alle 12, tutti i giorni.

Dal 28 al 30 maggio, presso l'Hotel Continental e dei Congressi a Rimini, si tiene per la prima volta la convention Stay Pilates, tre giorni dedicati al metodo Pilates e alle discipline olistiche rivolti ad istruttori, fisioterapisti e professionisti del fitness, dello sport e della danza.

La convention vede la partecipazione di insegnanti americane della seconda generazione del metodo Pilates mai venute in Italia. Insomma, da allora nel Montefeltro ci si è rimboccati le maniche. Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro, per concordare tempi e modi della candidatura del centro storico di San Leo nella lista che l'Italia presenterà all'Unesco per l'inserimento nei siti Patrimonio dell'Umanità.

Verucchio si conferma come uno dei siti archeologici più importanti d'Italia, anche per la nuova luce che gli scavi nelle necropoli villanoviane hanno gettato sui primi abitatori della penisola e in particolare sull'origine degli Etruschi.

Scavi che continuano a regalare importanti scoperte: Quindi l'inaugurazione delle nuove vetrine e della chiesa di S. Agostino con i nuovi allestimenti. Il teatro dialettale è uno scrigno di cultura e tradizione, che merita di essere scoperto e conosciuto da tutti. E proprio per incentivare la produzione di testi dedicati al teatro dialettale nasce il Premio "Città di Savignano. Francesco Montanari", concorso biennale rivolto agli autori di teatro dialettale emiliano romagnolo, giunto quest'anno alla sua settima edizione.

Il concorso non ammette la traduzione di opere teatrali già esistenti in altra lingua e prevede una selezione dei lavori a cura di una giuria competente, che decreterà il vincitore a cui andrà un premio di euro. Gli autori che vorranno partecipare dovranno inviare i propri testi - entro il 30 settembre - alla segreteria del Premio istituita presso la Biblioteca Comunale di Savignano sul Rubicone in Corso Vendemini Il premio - che porta il nome di Francesco Montanari, regista della Compagnia della Speranza ed eclettico protagonista della vita cittadina - è promossa dalla "Filodrammatica Dialettale della Speranza" di Savignano sul Rubicone e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Savignano sul Rubicone con il contributo della Banca di Credito Cooperativo "Romagna Est".

Questi i laboratori tenuti da artisti riconosciuti a livello internazionali: I workshop sono a numero chiuso. Il termine delle iscrizioni è il 10 giugno. La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi le linee di indirizzo e il programma di svolgimento del Centro Estivo Bertazzoni di viale Torino, per ragazzi età compresa tra i sei e i 14 anni.

Come ogni anno, sarà garantita l'accoglienza a ragazzi e ragazze diversamente abili e sono previste agevolazioni sui costi per famiglie numerose o a basso reddito. Nei prossimi giorni, verranno attivate le procedure di gara per la selezione del soggetto a cui affidare la gestione del Centro Estivo. Ma sempre per il bene della mia terra! Ma Giovannino non ci sta:

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Indi Fabio burlatavi guarnirle- r. Non le feci all'Eremo, preferii "portarmelo dentro". Prende il posto di Alfredo Aureli, dimissionario con aspre polemiche. Before then the orchestra played behind a balustrade on the same level as the stalls. However, the only vestige of the Verziere, the old vegetable market in Largo Augusto, is the place-name. San Marco The façade of this church, founded inwas rebuilt in in Neo-Gothic style. Nella Galizia, Alturia,Bi- fèajae forfè anche Navarca non efierli diftefo il dominiofe non a' tempi ultimi di Celare, e ne' principi d' Augnilo.

Questi sono colori dis- cordi , ma se frapponete loro U azzur- ro , r armonia ritorna. Quando s'incontrano somiglianti tratti di analogia negli sforzi dello spiri- to umano appresso popoli, che non han- no fra loro avuto alcun commercio , si prova una specie di deliziosa sorpresa.

Altri gli riguardano come favole in- ventate dagli Storici , altri ne traggo- no argomento di una necessaria comu- nicazione fra queste genti, benché non prima saputa. I germi del talento, sic- come quelli della ragione, sono in ogni paese. Non dee dunque sembrar ma- ravigliosa l'uniformità delle loro pro- duzioni più che non sembra la somi- glianza delle arance della nuova Spa- gna con quelle dell' antica.

Del Chiaro-scuro , A. Questi Scrittori ci hanno lasciata la descri- zione di varj quadri , e si sono so- pra tutto applicati a rappresentarne i grandi effetti. Da questa fonte trar dobbiamo i lumi , che ci bisognano. Nella Pittura nulla meno che nella natura la riproduzione de' medesimi effetti suppone V azione delle stesse cause , e quando noi veggiamo , che questi effetti concordano esattamente colle osservazioni , che per noi stessi fatte abbiamo sulle opere de' moder- ni, da questa analogia conchiuder dob- biamo con sicurezza , che sono stati prodotti co' medesimi mezzi.

B, Somiglianti induzioni , ove sia- no naturali , e non forzate , vaglion più delle asserzioni positive. IO3 dall' autorità , che da' raziocinj fonda- ti nella natura delle cose.

L' illu- sione dei chiaro-scuro era in essi a tal grado condotta , che non parevano imi- tazioni degli oggetti , ma gli oggetti medesimi. Ovidio esprime con somma fe- licità questa degradazione de' colori nella descrizione , che fa dell' iride e.

Theagis Pythagoricus apud Stobceum. Vedesi in Plinio com- mendato Nicia d' Atene per la sua abilità nella parte del chiaro-scuro. Consideriamo questo passo di Plinio: Ambire enim se debet extremitas ipsa , s" sic desinere , ut fromittat alia, post se , ostendatque etiitm qus.

Paragoniamo V idea , che ci presenta , colle più maravigliose pro- duzioni de' moderni. Che potrebbe dirsi di vantaggio del magico pennello del Coreggio? Io non parlo qui che deir effetto del chiaro - scuro , poiché quanto al rimanente , ove mai trova- re la bellezza, e la grazia d'un Ales- sandro riunite alla maestà, e allo splen- dore di Giove?

Conformando i gradi di que- sta superiorità alla parte, che ciascun personaggio sostiene nelF azione , il Pittore divien V arbitro di una pro- porzionata division di bellezza , che diletta ugualmente io spirito, e appa- ga r occhio.

Questo è un passo dell' Eneide ,. Fa- cilmente si conosce , quando le arti si sono reciprocamente comunicate le loro idee. Io non ho mai letto il passo da voi addotto senza esser sorpreso dalla vaghezza dell' immagine , che ci offre , ma voi mi avete in esso rile- vata una nuova grazia, che non avea mai ravvisata. La corrispondenza di queste due sorelle , la Poesia , e la Pittura , produce V effetto medesimo , che nasce dall' unisono di due voci perfettamente accordate.

Quando riscalda'ti dalla descrizio- ne del Laocoonte di Virgilio volgia- mo lo sguardo a quello del Vaticano, le sue grida ci sembran più penetran- ti , i suoi tormenti più acuti , e le idee del Poeta concordano con quel- le dello Statuario.

II3 Stinta Spiegazione della Pittura. Se voi non ne ritrarrete cognizioni profonde, vi troverete per lo meno delle nozio- ni elementari condite di qualche pia- cere. Ma vuol considerarsi nel chiaror- scuro una terza proprietà più reccnli- ta , e più.

Que- sta varietà , che vedesi nella natura , se si mantenga nell' imitazione , da ad un quadro la più. Ma la differenza , che nasce dalle respettive distanze degli oggetti, è la più visibile , ed estesa. Ludio , dice egli , a tefnpi X Augusto fu il primo , che dipinse prospettive col più felice successo. Plinio il giovine descrivendo una delle sue ville in una lettera ad un amico crede di dargliene la più a'taidea col paragonarla ad un ben dipinto paese.

Oue' , che fran- camente asseriscono, che gli antichi non conoscevano il thiaro-scuro , né la prospettiva , saranno in debiro di spie- gare , come possano senza il loro soccorso eseguirsi somi- glianti soggetti. L' una, e T altra variano se- condo la densità, o la profondità del mezzo , a traverso del quale si veg- gono. Gli scrit- tori dell' antichità ci mostrano in una infinità di passi la cognizione , che hanno gli antichi avuta di queste due leggi , e sino a qual grado ne han portata 1' applicazione.

Basti recarne un documento sopra ciascuna. Bisogna che gli oggetti si sottraggano air occhio in ragion dello spazio , che esso percorre da un gruppo alP altro. A'vxXoylx txutxj co Trai, Sf? Voi avete detto, che per dare della profondità a un piano perpendi- colare , e per esprimer le diverse di- stanze , e grandezze degli oggetti si ricerca V arte del chiaro-scuro. E appunto il poco loro riusci- mento giustifica lamia osservazione.

Io penso di aver colle ragioni, e colle autorità dimostrato , che que- sta supposizione è priva di fondamen- to, ma se qualche dubbio ancor vi rimanesse basterà a dissiparlo intera- mente la testimonianza di Vitruvio. Voi avete in questa parte ven- dicato pienamente V onor degli anti- chi, e dissipate affatto le nuvole, con cui la vanità de' moderni ha preteso di oscurar la loro gloria.

Io tremo ora sul riflesso, che a misura che ver- remo esaminando i pretesi loro van- taggi , non troverem forse un' ugual materia di vanto. L' armo- nia del chiaro-scuro , come voi V ave- te dipinta, è il sole della Pittura. Altri ben comprendendo, che il chiaro-scuro è sino ad un certo gra- do inseparabile dall'essenza stessa della pittura, hanno pre- teso , che tutta la cognizion loro in questa parte era uà puro effetto dell'. Ecco le sue parole , che meritano un' attenzion particolare: Riguardo al chiaro-scuro pare che Rafaello noi conoscesse che per mezzo dell'imitazione.

L' intreccio prin- cipale de' suoi chiari, e delle ombre altro non era che V effetto accidenta- le della disposizione delle sue figure. Il Coreggio per lo contrario tende ap- postatamele a questo scopo, e nulla più cerca nella disposizione delle sue figure che di produrre il migliore ef- fetto del chiaro-scuro. Non è dunque; maraviglia che il sapere abbia potuto più del caso. Il sistema di Rafaello nelle sue com- posizioni storiche era semplice e uni- forme.

Quindi egli veste per lo pili di bianco le figure, che colloca sul pian terreno , pratica che aveva presa dalla Scuola di Firen- ze ; laddove il Goreggio , e i Pitto- ri Lombardi mettono davanti i co- lori schietti , e semplici , come il rosso , il giallo , l'azzurro , avendo os- servato , che il bianco a h troppo trasparente , e di un troppo debole effetto.

Il metodo di Rafaello, quale io vi ho descritto , è opportuno per verità a dar del risalto alle figure avanzate, ma ne indebolisce il com- plesso. Non conosceva egli V effetto de' colori , e meno ancor conosceva i vantaggi , che reciprocamente si pre- stano.

Questa pratica sembra contraria al principio ora da me stabilito. In questi due punti era eccel- lente il Coreggio. Non solamente in- tendeva egli il giusto equilibrio de' colori , e la reciproca loro influenza , ma si era anche profondamente inter- nato nella forza delle loro ombre.

E' facile im- maginare, quai vantaggi ritrar poteva da somiglianti risorse un genio eleva- to, una fantasia brillante. Quindi quel fuoco, quella varietà, quella magia, che incanta gli occhi , e seduce l'in- telletto. Per questa seduzione del suo chiaro-scuro avvien talora, che 1' affettazione passa in lui per grazia , e lo sconcio per bellezza.

Posta r idea , che voi ci date del Coreggio , non saremmo noi in diritto di supporre in lui pili d' illu- sione , che di merito reale? La facoltà è questa di creare , e di dare esistenza a' proprj concetti, facoltà nondimeno , che poco piacere ci apporterebbe, se i concetti non fos- sero in se stessi leggiadri. Unendo insieme il sublime del- la composizion di Rafaello col chia- ro-scuro del Coreggio non potremmo noi formarci V idea della perfezione in fatto di pittura? Quel qualunque effetto per altro, che noi veggiamo, è una con- seguenza naturale del suo sistema.

Il Coreggio, che cercava sol di piacere, procacciava i mezzi di giugnere al suo fine. Rafaello per V opposto propone- vasi di dipigner le passioni, e di rap- presentarne tutti i moti. L' austerità del suo oggetto produsse in lui la semplicità, e forse anche la negligen- za del colorito.

La giustezza di que- sta conseguenza vedesi confermata da un documento dell' antichità. L' esempio di Par- rasio, e di Apelle provano per oppo- sito Della pittura.

E' egli scusa- bile un Pittore, se manchi nella par- te più essenziale della sua arte, in quella sopra tutto , che da la verità , e la vita alle sue imitazioni? Che egli non attenda solo a compiacer l'oc- chio , io vi consento , ma voglio che parli sempre al sentimento.

Ma indipendentemente dal buon effetto , che questa scienza ge- neralmente produce , sonovi de' casi particolari , in cui essa è indispensa- bile , come quando trattasi di dipi- gner delle sostanze aeree, e celesti.

Sono queste le occasio- ni, in cui particolarmente si scopre il difetto di educazione ne' nostri Profes- sori. Qual calore concepir non potreb- be un pittore nella seguente descrizione?

Accorri , Eva , accostati: Qual brillantte figura si mostra dal- la parte cP Oriente a traverso di que- sti alberi y e sembra avanzarsi verso noi! Direbbe si y che una novella aurora sor- ge nel pien meriggio.

L' Ariosto, e il Tasso son pieni di questi tratti pittoreschi, e sublimi. Non potrebbe forse la Poesia offerire una più bella immagine di quella, che il Tasso esprime in questo passo: Quale immagine sotto il pennello di un gran Colorista, quella di un An- gelo, che s' immerge, e si perde nel vortice della luce , che lo circonda!

I soli quadri del Coreggio si accostano a queste idee poetiche. Noi riconosciamo ne' suoi Angeli gli abi- tatori del cielo tutto sfolgoranti di gloria, tutto brillanti di luce.

Crederebbesi , che Pope fosse animato dallo spirito del Coreggio, e impossessato si fosse del suo pennello nella descrizione, che fa de' suoi Genj.

Pittura non rapisce mai tanto che quando imi- ta r estro, e si appropria le immagi- ni della Poesia. Io vor- rei ben sapere, a che debba attribuir- si questa contrarietà di sentimenti.

In- terrogato un Filosofo greco, che cosa fosse la bellezza , questo , rispose , e il quesito di un cieco a. Malgra- do a Tu pXS ró epcórtfux.

Noi diremo, che la bellezza è perfetta , quando riunisce la purezza del colorito , V eleganza delle propor- zioni, l'armonia delle fattezze, e l'es- pressione del carattere. Permettetemi di dimandarvi, che intendiate qui per carattere. Intendo quell' emanazione dell' anima , che ne indica la tempra par- ticolare, che circoscrive i tratti, e de- termina la grazia dell' azione , e che da a tutta la persona una conforma- zione , e un' energia particolare. I4I j or di coloro , che non fanno alcun caso di tale armonia , quando non è ravvivata dall' espressione.

Trovisi un terzo 5 per cui il carattere tutto solo costituisce la bellezza. Ma prescindendo da questi particolari significati , noi prendiamo ancora questo vocabolo in un senso più vago , e più generale. I43 versità delle nostre opinioni sulla bel- lezza, per esempio, delle donne, nel che si osserva , che ciascun tiene per la più avvenente quella, che con mag- gior prontezza eccita in lui le sensa- zioni, che son l'effetto della bellezza?

L' eccellenza della prima consiste nella disposizion graziosa delle figure, che compongono V azione. Nella disposizion particolare degli oggetti v' ha forse una specie d'ar- monia a quella somigliante , che si fa sentire nella -corrispondenza de' suoni, e che ci diletta nell'accordo de' colori.

Qualunque ne sia il principio , ' non possiam dubitare dell' effetto. La disposizione, di cui ab- biali! Un'altra ve n'ha, che dir si potrebbe espressiva. Se più persone si trovan presenti ad un' azione, in cui prendono interesse, questa naturalmen- te ecciterà in esse certi movimenti, che saranno analoghi al carattere, e alle passioni di ciascuna. La collera , l'amore, ovvero lo stupore saranno es- pressi con precisione da ciascun perso- naggio separato, nel mentre che gli altri si raccoglieranno in gruppi per comunicarsi i loro timori, i loro dub- bj , i loro sentimenti.

A tale annunzio tutti subita- mente si scuotono. Il più giovine riz- zandosi dalla sua sedia, e colle mani incrociate sul petto, riguarda Gesù Cri- sto Della pittura.

I47 sto con nn atto, che spiega il suo amore , e il suo attaccamento per la di lui Persona. Tale sarà sempre la pratica de gran Maestri. Conoscono essi il meri- to di una bella distribuzione, ma non mai a segno di sacrificarle Tespressio- K 1 ne.

Quando Gesù Cristo conferisce le chiavi a S. Questa disposizione è vera, ed espressiva, ma per niun mo- do pittoresca. Rafaello era troppo sag- gio per non soddisfar V occhio a spe- se del gusto. Vedesi per altro, che ne' casi , in cui senza inconveniente ri- unir si potevano i suffragj dell' uno , e dell' altro , la sua composizione non è men pittoresca che espressiva. Nel suo quadro di S. Paolo , che predica all' Areopago, non è solo la sua dis- tribuzione generalmente bella, ma i gruppi eziandio ben immaginati , e fe- licemente uniti.

I49 tona non forma solamente il principa- le , ma spesso ancora il solo merito delle loro opere. Tale opinione è una conseguen- za necessaria di quella, che ho già confutata, che gli antichi non conos- cessero ne le leggi della Prospettiva , ne gli effetti del chiaro-scuro.

Egli è dunque verisimile, che Amfio- jie era il Lanfranco della Grecia, co- me Apelle erane il Rafaello. IJI ticliità , come i più Talenti nostri Pit- tori moderni, attendevano più all'es- pressione, che al pittoresco.

E ad ogni modo non l'hanno essi totalmente dimenticato , e noi tro- veremo ne' loro Scritti de' lumi capaci di appagar chiunque non sia troppo prevenuto contro il gusto, e il genio degli antichi.

Questo K 4 sin- De gloria Athen. Egli è manifesto, che r inspirazione d' Eufranore , e la ve- rità di Timante altro non erano, che r effetto della medesima abilità nell' accoppiamento del doppio merito dell' espressione, e del pittoresco nella lo- ro disposizione.

Spiegata cosi la parte teatra- le , veniamo a quella , che voi chia- mate la parte drammatica della Pit- tura. Con gran ragione si sono gli antichi serviti di questo termine. Un quadro , siccome un poema drammati- co , comprende l. Filostrato parlando della composizione di un quadro espressamente V appella il dramma de! Ma del- la giustezza di tale applicazione noi giudicherem meglio per via d'esempj, che di autorità. Ma qual vantaggio non avevano per questa parte gli antichi sopra i moderni?

Quanti avvenimenti gloriosi , e interessanti non somminis- trava loro la propria Storia? Quante sublimi idee, e patetiche ancora non traevan essi dalla lor mitologia?

I lo- ro Dei sottoposti a' medesimi sentimen- ti , e alle passioni stesse , a cui van- no soggetti gli uomini , sovrastavan loro solamente in grazia, in bellezza, in maestà. Ben diversa è la condizio- ne de' moderni Pittori. Il Salvatore medesimo non vedesi in alcun quadro espresso con un gran ca- rattere. Le sofFerenze de' Martiri sono or- dinariamente la loro delizia: Tutt' al- tra impressione riceve il nostro spirito dal sagrifizio d' Ifigenia. Bella , gio- vine , innocente , e sventurata riguar- dasi da noi come la vittima di un in- giusto oracolo: Da questa mancanza nella qua- lità del soggetto, e da questa consue- tudine de' Pittori nasce quella freddez- za , con che noi veggiamo le loro opere nelle gallerie , e nelle Chiese.

Il loro genio esausto dalle crocifissioni, dalle sacre Famiglie, dalle cene ec. Ne abbiamo un esempio nel bel quadro della trasfigurazione di Ra- faello. Gesù Cristo sollevato per una forza divina, cinto di gloria, e che si riveste della divinità, è un soggetto veramente sublime. Bisogna con- fessare, che il genio di RafacUo, tran- quillo insieme , e fecondo , era singo- larmente proprio per esprimere questi moti dell' anima seniplici , e delicati , in cui entra pili di sentimento, che di passione.

Questa era la sfera sua propria , ed è questa la parte , in cui vuoisi studiare , e ammirar Rafaello. Le vostre osservazioni sul carat- tere di Rafaello mostrano chiaramente quanto essenziale sia alla Pittura quel- la , che voi chiamate la terza parte del dramma , i caratteri , io dico , os- sia i costumi.

Gli antichi erano si convinti della sua importanza, che chiamavano espressamente la Pittura uri' arte rappre- sentativa di costumi'. Ari- fa Callistratus in descrip. Ecco la descrizione di un quadro, che leggesi in Filostrato: Un aria di libertà brilla nel fi- glio di Tideo: Ajace si distingue per r altiero y e tetro suo umore , Antiloco per la sua vivacità.

I Pittori Greci ap- propriavansi le idee degli Storici, e de' Poeti, e trasportavano sulla tela i moti dell' eloquenza bj. Tale è il divino Rafaello. Gesù Cris- to da le chiavi a S. Qnal più secco , e sterile argomento?

Gli antichi riguarda- vano questa facilità come la prova più sicura del genio. Plutarco paragona alle poesie di Omero le opere di Ni- comaco per la felice loro condotta, e per la facilita a , Apelle , che per altri titoli si confessava inferiore ad alcuni Pittori , in questo punto non conosceva rivali.

Somiglianti caratteri, anziché parer nati dal soggetto , mostran sempre un' aria straniera , e sembran fatti per tutt' al- tro luogo da quello, che occupano. In vece di collocare il Bacco, e l'Arian- na del Caracci in un carro trionfale , potrebbesi mettere l'amica nel carro, e farlo strascinar dall' amante.

I Professori dell'arte, che van- tano con tanto entusiasmo le pitture del palazzo Farnese , dovrebbon me- glio distinguere il merito meccanico dal merito metafisico dell' arte.

Composizioni di tal fatta , L 2 av- DELLE BELLEZZE avvegnaché racchiudessero tutte le al- tre ricchezze dell arte, se mancano del- la bellezza, e del carattere convenevo- li al soggetto , saran sempre da' veri conoscitori riguardate come mobili, non come ornamenti di galleria. Dipigner Giunone senza digni- tà , o Venere senza bellezza egli è un insultare al nostro discernimento.

Il pavone, e la colomba non bastano a farle ravvisare. La medesima statua fu da Marziale celebrata nel se- guente Epigramma: Una sola espressione ei seppe dar loro, quella cioè del ti- more: Junonem , Polyclete , suam nisi frater amaret , Junonem poterat frater amare tuam.

La mano di Fidia , o Policleto , in'vidierebbe al tuo scalpello questa Giunone , questo prodigio della tua arte , questo felice monumento della tua gloria. Paraponiamo il Vulcano d'Omero con quello d' Alcamene.

Il primo sen va zoppicando al convito degli Dei, e desta un riso immenso nella turba celes- te. Bi- sogna a Athenis laudamus Vulcaniim eum , quem fec'it Al- tamenes , in quo stante , atque 'vestito leniter appareret clttU" dfcatie non deformis. Esaminato il carattere nell' espres- sione tranquilla de' costumi, passiam ora a ponderarlo ne' più violenti suoi effetti , cioè nelle passioni.

Gli antichi sono ugualmente am- mirabili e per lo spirito nel concepir la prima idea , e per la sofferenza , che ebbero nel coltivarla , e seguirla in tutte le sue dipendenze. Noi vi riconosceremo il lavo- ro di più anni , ma ne sentiamo in un istante tutto l'effetto. Gli Statua- rj Greci non avevano altro vantaggio sopra i Pittori, che quello d' impie- gar materiali più solidi. Se Prassitele vien commen- dato da Diodoro Siculo per aver tras- portato sul marmo tutte le passioni dell' anima umana, Plinio attribuisce r istesso valore al pennello di Aristi- de a ' Non è verisimile , che uo- mini letterati , uomini di gusto , che sentivano, e che ammiravano il carat- tere divino dell' Apollo, la beltà, e la delicatezza della Venere , 1' espres- sione ammirabile del Laocoonte, avreb- bono celebrati nelle opere de' loro Pittori questi medesimi pregi, se stati non fossero in esse ugualmente sensi- bili.

Sul volto di questa madre appa- risce il timore , che disseccato il suo latte, il bambino non succiasse del san- gue , Sin dove non aveva questo Pit- tore portato lo studio del cuore uma- no" per penetrarne m tal guisa i più profondi nascondigli!

Qual' arte ri- chiedevasi per concepire , e per ren- der sensibili questi moti dell' amor materno in mezzo a' dolori , e que- sta tenera inquietudine fra gli orrori del- ' a Hujus pidrura est , oppido capto , ad matris mo- yientis e vulnere mammam adrepens infaiis: Da questo quadro nac- que verisimilmente il seguente epigram- ma: Colpita da un ferro micidiale essa rende P ultimo sospiro, e il suo materno amore è pro- vido sin tra le braccia della morte.

Il Filottete di Parrasio presentava la più terribile immagine della dispe- razione , e di un angoscioso dolore.

La descrizione che ne da un antico Poe- ta , e r elogio , che egli fa del Pit- tore, hanno tutta la semplicità, e tut- ta r eleganza propria de' Greci: Quando al terrore si unisce la com- passione , il dramma della pittura è per- fetto.

I75 momaco son due illustri esempj in que- sto genere, e come tali addotti da Ovi- dio in que' versi: Utque sedet vultufassus Telamonius iram, Inque oculis facinus barbara mater habet, Trist. Qui Ajace deve più a Timomaco , che al proprio padre. X' arte ha tolto alla natura i sudi tratti. Confondendo le sue lagrime colle tue y raccolse in te tutti i caratteri del dolore.

La Medea fu uno di que' sogget- ti, in cui a gara si occupavano i be- gli spiriti della Grecia. Ciascun d' essi sforzavasi di render giustizia alF es- pressione inimitabile di questo quadro. Ecco come ne hanno parlato: Gli ha egli ad ogni modo espressi amendue con felicità. A traverso delle lagrime vedesi scoppiar la minaccia , e la vendetta sussistere colla pietà,. A me basta , disse a se stesso il saggio Pittore , una tale perplessità. Qual mano ha impressa nel tuo ritratto tutta la tua barbarie?

Tu vi respiri ancora la strage de tuoi figliuo- li. Detestabile par- ricida , anche sulla cera tu spiri il ter- rore , e questa figura porta impresso tutto il trasporto delle forsennate tue passioni.

Se gli antichi artefici sono ma. Si crederà per ventura, che questa osservazione valer debba soltanto , e stendersi sino a Rafaello esclusivamente. La superiorità, che io attribuisco agli antichi nel paragonare il loro merito con quello di Rafaello, non è punto ingiuriosa a quest' ulti- mo. Io pretendo solo di metterlo nel Yero suo punto di vista.

Gli epiteti di grande , e di divino , onde viene a larga mano , e costantemente ono- rato, denotano ogni punto di perfe- zione , e indur ci potrebbono , come sovente e' inducono , in falsi giudicj. Esaminiamo , se vi piace , le princi- pali sue opere. Noi già abbiamo os- servato il suo stile nel quadro della Trasfigurazione y e la preferenza , che dava a' soggetti più semplici sopra i più elevati, nel che egli non fece che secondar 1' inclinazione decisa del suo genio.

I discepoli di G. Il Pit- tore coglie questo momento per espri- mere il loro stupore , e il dispiacere di vedersi delusi nella loro speranza. I sentimenti loro son rappresentati con una felice varietà , e in maniera per- fettamente conforme a' diversi loro ca- ratteri. Neil' espressione delle fassioni il calore e preferibile alU tsattez.

Per tal ragione senza dubbio non volle Rafaello impegnarsi più avanti in. Ma se egli si ri- conosceva incapace di maneggiare il sublime , avrebbe mai preso a trattar la storia della creazione? Ride forth , ant bid the deep , VVithin appointed bounds be heaven and earth.

L' immensità della nostra idea si riduce a nulla , racchiusa in un Mondo di pochi pollici. Cosi que- sto soggetto fu tanto mal scelto, quan- to meschinamente trattato. First in bis cast the glorious lamp was seen , Regent of day.

Comparve tosto nell' oriente V astro glorioso , che regge il giorno. Somiglianti soggetti non ammettono idee meccaniche. Il Poeta stesso ne da una prova , quando mal a proposito si avvisa di mettere un compasso in mano all' Ormipotente. Plutarco riconosce un' idea di questo genere nel ritratto di Alessan- dro dipinto da Apelle in aria di Gio- ve fulminante. Questo bronzo riguardando il Cielo sembra dire.

Regna, o Giove, neirOlim- po: Non dimandiamo espressioni di tal natura alla mano di Rafaello. Vo- lete voi accertarvi del vero suo carat- tere? Mirate F Angelo , che discaccia dal Paradiso i primi nostri progenitori. Vedesi , eh' egli eseguisce un ordine , di cui è stato incaricato , e nulla più.

Nel delineare questi moti dell' anima meno volgari , e più delicati spiega questo amabile Pittore tutta la bellezza del suo genio, più ammirabi- le per ventura , quando si occupa in -sentimenti di questa specie , che se avesse tentato di esprimerne de' più violenti.

Ma eccoci nella galleria del Vaticano: Dovrebbe a buon diritto veder- si qualche commozione sul volto , e negli atti di S.

Pietro , quando viene dall' Angelo visitato nel suo carcere. Giace immerso in un pro- fondo sonno. Giotto poteva egli far meno? L'azione di Attila ha per ve- ro dire dd calore , e della dignità , ma in tutta questa serie di quadri gli ammiratori più.

E' stata anche osservata T arte maravigliosa , con che il Pittore ha saputo dare caratteri di- versi a Plutone, a Nettuno, e a Gio- ve, conservando nondimeno in ciascuno tutta quella somiglianza , che passa ordinariamente tra fratelli. Sarebbe stata cosa assai più glo- riosa per la sua arte , se in alcuno di questi Dei espressa avesse qualche grande idea , come fece Eufranore in un somigliante incontro. Si accorderà senza difficoltà, che la mancanza di Eufranore fu più glo- riosa , che il prospero riuscimento di Rafaello.

Trasportato il primo dalla impetuosità del suo genio prende un volo superiore alle forze umane: Per quanta parte possano avervi avuto i suoi allievi nell'esecu- zione, egli è fuor di dubbio, che le composizioni sono state interamente for- mate su questi disegni.

Se gli errori di disegno , e le disuguaglianze rispetto alle diverse par- ti deli' arte manifestano chiaramente il pennello degli allievi , la varietà , e la verità delle espressioni provano con uguale evidenza il genio , e la mano del maestro.

Analizziamo V ul- timo di questi pezzi la mission par- ticolare di S. Tosto che le chiavi a lui conferite annunziano la preferenza in suo favore, diversi affet- ti apparir si veggono sul volto , e nel contegno degli altri Discepoli.

De' due, che vengono appresso , tiene il primo i suoi occhi avidamente fissi sopra G. Cristo , il secondo par diviso tra l' a- juor proprio, e la giustizia della scel- ta. Gli altri sei formano due gruppi separati , Nel primo gruppo la prima figura , di un temperamento gracile , e collerico , dimanda con occhio cu- rioso il sentimento del suo vicino: L'ul- timo gruppo è composto, siccome il primo , di tre figure.

Troppa mi dilungherei, se riportar volessi tut- ti i tratti della condotta , e della sa- gacita di questo Pittore. Ma uno ve n'ha tanto singolare nella sua specie, che risolver non mi posso a passarlo sotto silenzio. Vedesi questo nel sacri- fizio, che gli abitanti di Listri offerir vogliono a Paolo , e a Barnaba. Era necessario , che lo spettatore fosse is- truito della causa del movimento , e dell'agitazione, che vede.

Per tal ef- fetto si scorge in mezzo alla folla il zoppo nato , eh' eglino avevano miraco- losamente guarito. Osservate i mezzi, di che si valse il Pittore per far di- stinguere quest' oggetto , che serviva per esporre al tempo stesso il suo ar- gomento. I95 elle non osa ancora affidarsi alle sue membra. La vivacità , e la premura , con cui pressa i suoi benefattori ad accettar gli onori, che son loro de- stinati , mostra ad un' ora la sua ri- conoscenza, e la causa, ond'essa pro- cede.

Frattanto un vecchio , il cui aspetto annunzia un cittadino di qual- che rango, si accosta a lui, e alzan- do un lembo della sua veste, rimane da stupore sorpreso, veggendo quella subitanea guarigione, mentre due uo- mini , uno giovine , F altro di mez- zana età , esaminano le spalle dello storpio , e sembrano del pari maravi- gliati , e attoniti.

Lo spirito umano poteva egli immaginar mezzi più si- curi per giugnere al proposto fine? Finalmente voi rendete giustizia al gran Maestro moderno. Ora mer- cè la luce da voi sparsa su questa materia io penso , che la vera difTe- renza tra gli antichi, e Rafaello con- sista in questo , che i primi concen- travano le passioni in un punto , e tutte raccoglievano le forze dell' arte per produrre una sola espressione, ma forte , ma energica , laddove il genio di Rafaello più tranquillo , ma più esteso spande la sua luce , e la fa riflettere sopra un' infinità di oggetti.

Se quest' ultimo alle sue qualità personali ag- giunto avesse quelle degli altri due , vedrebbesi assai più nelle sue opere queir aria di verità, che V imitazione naturalmente sostituisce alle cose, che rappresenta che è lo scopo di tutte le arti imitatrici. Questa perfetta somiglianza colla realtà , o questa perfezione nel meccanico da tutta la sua forza al inerito ideale. Ho udito sostenersi da persone dell' arte , esser cosa impossibile , che uno stesso uomo divenga eccellente in.

Se conosciuta aves- se la tenera carnagione della Venere di Tiziano , V incantatore chiaro-scuro della Natività del Coreggio , vivo, e penetrante eh' egli era , avrebbe ben tosto aggiunti c ucsti vantaggi alla sua superiorità nel disegno, e nella com- posizione. Quanto poi a quest'ultima, parte , essa fu pressoché tutta di suo conio: I gran Pittori dell' antichità nacquero in circostanze più felici. Qualunque sia stato il frutto di questi soccorsi, e per quanto superio- ri siano Apelle , e i suoi contempora- nei neir esprimere un' idea unica con somma leggiadria, e colla maggior for- za, voi mi accorderete , che Rafaello gli ha di.

Si pretende , che i figli di Me- dea rappresentati fossero sorridenti al- la vista del pugnale in mano della lor madre , e che in mezzo al furore si distinguesse in lei chiaramente la pietà, che ispiravanle la loro innocen- za. Portate più oltre 1' espressione: Crederemo noi , che questo Pittore non sarebbe stato in grado di rappre- sentare i varj moti della gelosia nella 3Iission di S. Pietro , o i diversi ef- fetti , che produsse negli Ateniesi la predicazione di S.

Io debbo qui interrompervi per un momento. Voi avete asserito , che negli argomenti patetici la pittura non riceve gran soccorso dalla gradazione delle idee. Nella pittura avviene tutto Top- posto. Per simil guisa se taluno entra in un circolo di donne, tra le quali una ve n' abbia di distin- ta avvenenza , sogliono i suoi sguar- di portarsi tosto su quelF oggetto , ne da esso si distolgono , sinché osserva- tone ogni pregio passano negligente- mente alla contemplazion delle altre.

CIO5 per una forza intrinseca, e non rela- tiva. Ma non possono idearsi sogget- ti, che necessariamente esigano pili es- pressioni principali, la strage, per esem- pio , degF Innocenti? Allora la più apparente oscure- rà le altre, o seppur sono di ugual forza, questa uguaglianza medesima in- debolirà il loro effetto respettivo.

Se a Dipingete Venere nell' atto che apparisce a suo fi- glio sulle coste d' Affrica. Ma il Poeta ha delle risorse , che compensano questi svantaggi.

The hearing gave nevv pleasurc to the sight , And both to thought. Il piacer dell' orecchio uggiugnc al piacef degli occhi , e il piacere dell' anima e raddoppiato da cjHe.

Milton esprime la cosa stessa in quelle parole , che Ada- mo indirizza all' Angelo. La dolcezza di queste parole , e la loro melodia ha qualche cosa di celeste: CIOJ numero di circostanze, ha ancora un infinito discapito per conto della rapi- dità , con che possono le altre due ripeter le loro idee.

Se Mentre io son presso di te , parmi di esser ne' cieli. Quanto al secondo vantaggio, di cui ho parlato , o- gnun comprende , quanto rilevi il Poeta la bellezza della Dea , e mostri la sua divinità con jue' versi: Ambrosiique coma divinum vertice odorem Spiravere.

Like maia's son he stood ; And shook his plumes , that heavenly fragrance filled The circuir vvide. Come il figlio di Maja , si arresto , e scosse le sue ali, e r aria fu profumata di un odor celeste. Se il pittore avesse realmente espresso il dolore di Agamennone sul suo volto, sarebbe stato questo pre- cisamente il caso pur ora da me sta- bilito. Le composizioni scherzevoli, e giocose delF Albani non sono che rose colte da quest' albero.

L' Autor medesimo ci descrive il Centauro di Zeu- si. Qual perfezione nell' esecuzione! Io sono un ammirator sincero di Rafaello , della sua sagacità , de' suoi ripieghi , ma più commosso mi sento da una sola espression grande, che da molte piccole.

Io non ho mai trovato due persone perfettamente d accordo su' sentimenti , che attribui- vano agli uditori di S. Mi sono poc' anzi studiato di spiegare i sensi de' Discepoli nel momento della preminenza data a S. Non cosi succede nel patetico , e nel sublime. La Madre moribonda di Aristide , la Medea di Timomaco , P Alessandro di Apelle presentano idee evidenti con espressioni decise , e tanto è impossi- bile il confondere, quanto il dimen- ticare gii effetti, che producono. Io convengo con voi , che il principal merito delle arti consiste nel- la grandezza , e nella forza dell' espres- sione.

Ma non potrebbe dunque tro- varsene esempio tra moderni Pittori? Se presso questi io avessi trovato opere paragonabili con quelle, che ho mentovate , degli antichi , avrei data loro la preferenza , poiché qualunque possa essere stata l'occasione di questi Trattenimenti , io ho inteso assai più o a di aia DELLE BELLEZZE di fissare le nozioni dell' arte, che le pretensioni de' Pittori.

Non potrebbesi opporvi , che la pretesa superiorità da voi attribuii ta alle pitture antiche esiste piuttosto nelle descrizioni , che ne sono state fatte , che nelle pitture medesime?

Quanto alla composizione , il gran punto è 1' es- pressione. E' celebre il fatto di Sp. Melio , il quale col profufamente donare , e largamente promettere s' incamminava alla tirannide. In quale indi- gnazione alcendeflè la Plebe per. Ma il Dittatore chia- mata a fe la Plebe tumultuante le foce ixta toltode- por! Nè fi leg- ge , che alcuno ardine con parole, o con getti di- i'approvare il Tornino Imperio. Ob- bligato quelli a tornare a Roma per repeter gli auipicj.

Quanto gli cottane ca- ra quella vittoria lo dice Livio. Ebbe il Dittatore a' fianchi , e 1' universi granduli mo impegno non valfe, che ad accrefeer la paura. QmtusqiM- quot tantum potejiatem eeceperunt , inciilpatos fife fiimijue Diélatorij finules pnejliterunt: Clip, io cui fi vide il primo Dittatore al Dopo partito Annibale per Finalmente l' anno Riufci agli Ottimati ii difegno per foli crenc' inni cioè fino a!

Perocché in detto anno volle Calare cllèr dichiarato Dittatore. S' avvidero ben gli Ot- timati dell' inganno, c vedevano per fempre fepot- ta la libertà , fe non ricorrevano al noto tir a vagan- te rimedio d' afiaifinare il Dittatore. Ma finalmente cflènda già maturo 1' arcano difegno fu dichiarato Cefare Dittator perpetuo , e dilato il di 1 5. Dissertazione IH, 77 Antonio Tuo capital nemico. In fatti il Confole Antonio col folo esentare al popolo la Clamide infanguinata di Cefare lo ecci ó alla ven- detta.

Lar- gio , e fnoi fucceflori ebbero autorità , e nome di Monarchi, cosi V ultimo eflendo il primo de' Ce- fari.

Trovanti nella Storia Romana degli avvenimenti , e degli onori cofpicui , i quali , avvegnaché foftenuti dal credito d' egregio Scrittore , fe attentamente riguardimi , fi troveranno, o alterati o falli.

Falfi triumpki , ''' piarti Confittati:! Jfdwhfc impegnai con tal rigoj'c ad "elalrar quei Dittatori foli, che ebber bramo Im- perio nella Repubblica; che avrà giudicato per av- ventura alcun di voi , niun conto da me farli del- le altre maniere di Dittatura , di cui parla la Sto- gendi.

Idem jaris qitod duo Confala tename. Del rello non fon già io il primo a parlar con di- Mima di quei Dittatori, che comparvero in tan- ta raaeftà per giorni , e talvolta per ore. Atnbigitur , egli dice , belline gerendi eaufa creatus fft , an ut effèt qui ludi: Dittatori iti meno di tre fecoli. Siila , e invafa da Giulio Celare non ha cheifare con quella della Repubblica.

Or di tanto numero di Dittatori E in fitti C. Mento , di cui fi parla , fu Dittatore 1' anno Onde polliamo liberamente aggiun- gerlo a' Dittatori creati con fommo Imperio , lenza Tom. Livio ietti quella di Verrio Fiacco ne' marmi Capitolini. Perciocché Ja for pri m a inilituz io- ne, come infegna Livio , fu per far argine alla in- dolenza Tribunizia. Che è appunto il carattere del fommo Imperio. Tuttavia perchè non tutti ebbe- ro ad opporli a' Tribuni , fi lafcian pure nella lor clafte fepirata.

Mallio Torquato, fe folTcr vera- mente Itati creati per dar le mone alle Quadrighe uffizio del Pretore. Se non che 11 primo, che fu creato 1' anno 43 1. UIionon fu creato l' alno Gli altri due- Dittatori creati uno per intimar le Ferie, ci' altro pei intimar parimente le Latine egli è fuor di dubbio, che adernpiercn le veci de'" Confoli , perchè ad elTi fi apparteneva un tal uiizio. E in Comma in tut- ti i Dittatori, a riCerva- de' tre foli davi figetidi caitfa, rifplendette la roaeftà conCo!

Che è quel L 1 "che 8 4 Dissertazione IV. Cu- vediamo , fé a' tre Ditta- li tori del chiodo convieni! Anche Dionifto fapeva , chcTar- quinio Prilio non potè ultimar la gran fabbrica dei D.

Neil' anno di Roma Ea religione addaSas Senatus Disa- meni Clavi figendi caufa dici ju t. Settembre dal Pretore mallimo, ef- iendo allora ore le lettere. Et viridi junco gracilis pendebat barando, E pretendono coH'autoricà di Petronio Arbitro di provare anche a tempo di Nerone abbondante di lettere t e di letterati 1' ufo di contar gli anni coi chiodi , almeno tra' rullici.

Mario i Pontefici avean re-: Li- vio medefirao, che bene fpeflo combatte colla di- vertita degli Annali , e giunto al fine della fecondi guerra Punica, efattamente numera , e i 6j. Ma torniamo al chio- do incantatore , o piacularc del noQro argumento.

Trent' anni dopo la riferita novella , cioè Y an. Ecco le parole ftelle di Livio, che parla delle Matrone av- lib. DiBatorem davi figenh tanfi crea- ti plaaiir. Valeriam dixit , qui Jlxo clava Mjgifira- tu fe abdicarunt. Perciocché s' accorfc Dissertazione IV. Ric- conta I' Ifiorico, che il primo fu o. Aierbitas in deictta Iib. MaJlio figliuul di eflb Lucio",. Del refto o folle citato dal Tribuno per la feverità nel far le leve , o per eflèrG prolongato il femeflre Itn- Tom.

All' altro , cioè a Cn. Or chi non ve- de , efièr quello Dittatore della natura medefima di quel C. Se Livio annoverane fra i Dittatori di rate fpecie anche quel Cn. Del re- ilo li leggono ira' Falli , c tra' Trionfi di Verrio rammauatc unte azioni. Si aggiunge , che il medefimo Centumalo Eppure S moderni difénfoti del chiodo incan- tatore del morbo perlifero , di propria 'autorità , fenz' alcuna certa teltimonianza fanno peililenziale queft' anno Poiché niun al- tro degli antichi Scrittori, fuorché Livio.

Ma percioc- ché quelli tre celebri Scrittori con quella fatta opi- nione in capo , fi prefer la libertà d' aggiungere un quarto Dittatore di quella fpecie , che è F. Cornelio Rufino, fenz' avere altro lume, che quel- lo di fentirlo chiamato due volte Confale, e Dit- ta- Dissertazione IV.

Nee fupplicationam , facriftiorum- li, 1. E affinchè niun crederle fra quei nuovi improprj r '" mefcolato il chiodo , che fe- condo la relazion de' vecchj. Eo anno vit H. Bello dovevi efière il veder quegli Pii giacenti ne' loro Letti far muta immobile compagnia , dopo partito il Po- poi fuppiichevole , agli affamiti divoratori dui pin- gue Sacrificio. Ho fedelmente efpofli coli' autoriti di Scritto- li fededegni tutti i rimedj , che prattcaronG in Ro- ma prima del tcjlè nominato Ipecifico ; nè ho ri- puto additarvi il menomo veiligio di Dittatore.

Non già , che in si dolorofo tempo non ila dato creato il Dittatore, Te gli affari 4ella Repubblica il richiedevano. Se non che lo reggiamo , j5 Dissertatone IV. Anche 1' anno feguente , in cui durava la pefle , fu creato Dittatore Ma. Repubblica anche dopo la tradizio- ne già detta.

Qf fotle ancor aperto in Roma lo Radio a parte per rjli materie. Sapete ancora, che fitto da Tarqui- r. Che fino al j8i5. Nel Lettifternio più che in altro mai e. Civitaiem adorta Ctégit Senèmm imperare Decem- Tom.

C if, tinnita LeSiJiernium fair. Lo ftefib troviam prati- cato 1' anno E perché non 11 potè allora trafportar quel Serpo- no all' Ifola del Tevere , gli -fi fece una fiipplica- 2ione d' un giorno. Ci abbandona qui la. Scoria di Livio, e ci pana anche il tempo: E nella terza fa creato Dittature M. Non s' inganna anche il Siglino quanto al Ditta- tore Min. Efalta Cicerone la forza dell' eloquenza. Gran rifparmio 'avrebbe fatto il Senato d' autorità , di decoro, d' interelTe , con un fui chio- N a do Uiai[i: Ma non merita poi d' eflèr cotanto fc red irata , che nel di lei Rituale regiftrili una funzione da non po- tetti nè ridire, nè afcoltar fenza rifo.

E che li a ve- ro epiloghiamo i Sacri Riti d' allora nel calamitofo tempo Oi ptftilenza mortifera. Lettifternio agli Dii maggiori: Quindi fpinto da dura neceilità , a guifa. Fu- rono ricevuti i Legati all' ufo greco in Tesr. S' ci pronunziava parola alquanto difeorde dal- Dissertazione V. Ma egli allora con vifo torvo. Ma i Romani non avean d' uopo nè efempj Iranieri , né hingliedeli- berazioni in tal genere. Disserta zi dni V. E Fabrizio Confolc al- la teih della Legioni contro l'irro naufeando 1' efi- Ttm.

Ma fc per avventura. Emilio le facre vedhncnta cosi deturpate , niun prefente pericolo fu ballante a ritener 1' ira grande del Se- nato , e il furore del popolo.

Non poteva porgerli occalionc più opportuna a quei ,gnn oonqu i latore. Tradito egli da quelli ftefli Ma- cedani , coCa cui opera fi era fefo formidabile '9. Samnitiutn btilum ancipiti mane geflum Pyrrbut 'bafiii. Doveano quelli portarli falla terra 1 ne- mica , liceo me vi è noto , e: On- de, fecondo la notizia fom minilira taci da Servio , procurarono à' avere in Roma uh Soldato Epirotas forlè di quei venuti I' arino feorfo con Milone , fep- , pure alcuno non.

Index beili ; da cui vibrava il Confole un' afta finguigna verfo la Nazione nemica , epilogando cosila lunga fuperfiiziofà Cerimonia- de' Feciali. Adunque della alletta de' Romani con Pirro li ve- ra, caufit , fi c! Se fi avelie credito a Floro legnilo ciecamente da tanti Scrittori moderni , il tenue vantaggio, che iis Dissertazione V. Perciocché farebbe corfo i!

Ma Floro -ingan- nolti prendendo il Fiume Siri che mette nel luna di Ta. Eppur àaiti riflettere-, che Pirro , mentre ordinava la Città di Taranto ap- pena giunto verfo il fin dell' Inverno , ebbe la nuova , che i Romani davano il guaito alla Luca- nia , ov'. Mi -E Dissertazione V. Per parte de' Romani poca alterazione reco negli affari la ritirata del Confole.

A tal fine fped't Cinea quel valentuomo a Roma con progetti di pace , e con preziofi regali, via ordinaria, e talvolta ficura per riufcir negli affari. Ma riinafe indi a poco ben confufo, ed anche amareggiato: Cer- ta cofa c, clic crebbe in lui a difmifura la mara- viglia vedendoli comparire indi a pochi giorni una.

Legazion del Senato, di cui era capo Fabrizio me- defimo con commillione di redimere o cambiare i prigioni. Dalla rifpo- fia di quello Eroe conobbe il bel genio di Roma in quo' felici li mi tempi della Rcp.

Sonovi in Roma , egli dille , de' Cittadini po- veri. Eppur bene fpeffo mi pre- fentaron gli affari pubblici quella feconda laudabile, onefla , e giufta maniera, in fpecie quand' ero Con- fole tre anni addietro: Curio do- po effe re fiata da lui battuta, per mitigarne lo fde- gno , o guadagnarne la grazia.

Efiere itoti intio- Pi dot- Dissertazione V. Vano al pari degli altri rinfcl anche que- llo progetto , avendo determinato il Senato , che al termine preferitto i prigionieri tornaflero in fer- viti! Quando il Re d' Epiro li vide- tutti puntualmente tornati in filo potere , s' avvide molto bene , che i Romani non volevan pace , ma guerra ; e a quclta preparoJfi con tutto U DrssEBT a zio ni V.

Avevi egli notato nella precedente battagli! Era di già palcfe nel Campo degli Alleati , che Fabrizio fteflb eletto Cof. Ond' egli fera,- n8 Dissertazione V. Fu la battaglia d' Afcoli alTat più fanguinofa della pri- ma.

Minuzio con tagliar la probolcide a uno di clli fc veder , che anche quelle Beftie, agevolmente uccidevanfi: Si perfuadera il Re Pirro d' aver vinto , perchè non era flato vinto. Ed invitato opportunamen- te da' Siciliani a portarli in quell' Nola ,per cac- ciarne i Cartagine!! Sapete inoltre da Livio , che tal fuperftiziofa cerimonia lèguiva im- provifa , non previfta di' nemici , c nell' azione medefima , quando fe ne difperava altrimenti il buon diro.

Ma filiamo alla rem fatai giornata di Pirro , preflb a Benevento. Intanto gli Alleiti erano Itati ridotti dal Col". Onde fini nel- lo fletto tempo , e la guerra decennale con efli, c quella de' Sanniti , che avea durato Sellava Reggio , Città anch' oggi celebre di qua dal Faro , non già da foggettare , ma da punire. Perciocché i Reggiani atterriti dalla venuta di Pir- ro avean chieda , ed ottenuta da' Romani in ló- ro ajuto una Legione di Campani.

Ma P eccidio de' Cam- pani di Reggio , da cui cran foftenuti i Mamer- tini egualmente federati, contro i Siracufani , ob- bligolli a darri parte a' Romani, e parte a' Car- taginefi: Paggio de' Romani in Sicilia: Qiiando fappiamo , che la caufa della guerra di Pirro nacque dall' infulto che fecero i Tarentini all' armata Navale de' Ro- mani.

Curio , che fu il più fuperbo di quanti fi fofler mai vafii' dopo la fon- dazione di Roma. Ante bune dieta r dice Ploro Uè. Ponzio Sannite pretto Cicerone, cioè quando Ho- p r off.

So bene, che rari da qui innanzi s'incon- trano tali etempj ; e che dopo la ftupenda cele- rità delle Romane conquide oltre mare divifàta. Gli fteffi Elefanti orride Beftie , ma fingo- Cu.

Ufyue ad Cammei Umtror ftnttrajfe die uni ur. Una delle più celebri tra elle ella è fenza dubbio la Reggia di Portènna, lacui potenza die occalione di tanti croifmi alla Romana Repubblica allora nata. Or quella che Qlufium collante mente appellali da tut- ti gli Scrittori di Storia Romana , era anticamente detta Camers.

Ne derivano il nome da Cbamus: Tale incerta inter- petrazione che utile mai reca all' iftoria? Adunqne o Umbro , o Pelafgo. Chi foftennc , che erano i Chiufini , trafportó 1' Umbria nella Tofca- na: Nerit ni verfo noi , cioè al Tevere, fu pollo almeno in to. Come dille il Card. Garnerio in fomigliantc occafione. Quindi è che la quiftione, avvegnaché più è più volte or feria- mente, or lepidamente disputata -, integra efi.

Onde mi vien cammello eh" io ragioni fu quello fterilif-. Ma toltane Vejo, la cui efp. Città Capitali refe tfplg. Perciocché vinti i Tofcani a Sutri , fpogliati- 11 liei Campo , e obbligate le reliquie a infelvar.

E pili celere farebbe anche flato , fe al coraggio di lui, e del Fratello avelie corrifoofto quel deh" Efcrci- to. Ma quelli memore dell' imprudenza de' Con- Ziv. Floro fa quello viaggio alTji fpeilico. Bqc quam relata Confali ejfent impedimenti! Pojlero die luce prima jaga Cimimi Montit tenebat. Indi Fabio burlatavi guarnirle- r. E intanto vien detto Vroconfols nelle Tavole: Il per- chè è.

Cirio , che io fedelmente la proponga colle parole fterté di Livio ; Ufjae od Cammei Umbrot penetrale dteantur. Gran tara per mia fe farei a quello eloquente raconco: Si aggiunge che tutto è appoggiato a fole memorie , o tradizioni: Toicaui dopo lungo maneggio di più anni avea- no condii il fi la lega co" Galli, a' quali cranli uni- ti i Sanniti, e gli Umbri. Scipione Propretore con una Legione , egli fui principio di.

Il ri- fiatato di eflo fu , che ambedue -1 Confoli con nuraerofi eferciti andaflèro in Tofana,; e due altri Di j I J L 1. Poftumio Umilmente Pro- pretore.

Prima che giungeflero gli eferciti Confolari al Campo di Chiufi, L. Scipione forprefo dagli Alleati era flato interamente disfido. Onde i due alleati richiamati a cafa loro feemaron la mole della guerra ; altri- menti i Romani non avrebber vinto; Si afuifent, Li- Diaiiizcd by Google i 54 Dissertazione VI.

Dove all' incontro indie in Tofcana fi vinfe. Ho riferita brevemente 1' iftoria. Or fermia- moci a elaminarne le cireollanze , da cui dipendo il mio argumento. In- terpet razione adii opportuna , e non fatta mai per r addietro: Alla quale inter- petraztone dà gran lume l'autorità di Polibio autor Liv. Polibio adunque affrettandoli per giungere Qvo quidem tempore Romani Clade accepta vebementitis irritali , paitcis diebus interjeSis copiar eductint: Onde le parole di Polibio , che fuonano nel?

E il Cluverio dopo avere Ihbilii. E finalmente , che defenverdo Livio gli aiuti foinminiflrati dall' Ita- lia a Scipione per V Alfriea. Camertes , quum equo fqdcie ami Rema- tili efeni cohoriem armattm fexcentoraiH bominunt Tale fpociolk obiezione io già la prevenni dal bel principio. Mi gli Sciatori fiori- ron più fecoli ilopo. Ma poi ri- flettendo al coflurae, o la trafeuraggine di chi feri- ve tn compendio, cioè d' unire azioni lontaniilime e di luogo , e di tempo.

Sono elleno Invocami tntteddue ; poiché di quel ' Eroe Romano. Ma 1' altra opi- nione di efporre ilmedelimo Eroe a un vinaio: Chi è che non fappia da Livio me- dcfimo: Tarn fponfones , qnsm fallerà faaSa effe- i, 9 ,c. Che incredibil fedeltà di quei Ornerei! I quali nella comune defézion delle Città d' Italia qua! Toglie- re a Chiuli 1' onor d' una delle X1J. Rigettate adunque , e con ragione , ambedue le opinioni moderne , fa d' uopo feguire altra cor- ta , e per antichità , e per autorità più ficura.

Dunque po- Dissertazione VI. I quali quanto poco dittanti fi full ero. Livio ; che narrato ii lice heggi ime nco celle truppe Romane alle radici della Selva, profegue: Vaftaiionem namque fui Ci- jj.

Che più fi tarda a proferir la fèntenza? Che non erano già le XII. Senza mendicarne motto lon- tane le prove , dice Livio 1' anno fogliente ai paf- figgio della Selva, che Decio Confale", Volfinienjinm l. Caflelia aliquat vi capii: Plinio, e di Strabone i Camcrinei? Quell' edere ammeilo 1' efploraeore , mi. L' oppofizione -è molto, ragione- vole Ma. I43 gna , mar.: Dall' effetto , che ne-fe- gul, apprendiamo di qua! Onde non dee poi recar maraviglia fè nel fecol d' oro, in cui fioriva la latina eloquenza , i primi d' un piccolo Paefello fon detti Principet , le brigate di rufticana gente Cobmes.

Del Luffa , e della numerazione del P. Io per me ftimo mia gran ventura il dovervi oggi difeorrere del mero cenfo, jn quanto è Luftro , e e numerazione del popolo , fenza entrar ne' meriti d' un Magiftrato , che non faprei lodare , e del quale fi è qui eruditamente ragionato gii anni ad- dietro.

Allorché venne talento a Servio Tullio di da- fa re a' Patri.: Re , e i Magiiimi. Per-, ciocche radunandoli allora il Popolo per Curie , e toccando ad eue la prerogativa a fine nel dare L i voci , la moltitudine non Colo fuper. Ad hge quam quifque urbis regionem quemve agri Romani pagata incoltret. Ottanta mila Cittadini fecondo Livio , e fecondo f.

Dionifio , che avett fono gli occhi le tavole cenfo- rie , ottantaquattro mila fcttcccnto diedero i! Cittadini fulla moltitudine fu in patte contrappefa- V3 dall' incomodo che ebbero nelle Leve. Percioc- ché quante Centurie erano in una Ciane , altret- tante fomminiftrar ne dovevano nelle continuo gucr- 1 re: Soldati- metà di gio- vani dall' anno E tali doveano cflère in vigor del riferito Editto di Servio. La flefla cofa anche più preci- famente egli dice, ove parla del Cenfo de' Con- foli A.

Maltiq , eL, j7urio,l' arino Teftimonianzi anche più f. Per fimil modo favella il medefi- rao Scrittore del Cenfo dopo tornata , e riconci- ti. Con elfo fui d' accordo abbiamo Livio ne' tempi più baffi: Del che , fenza inda- gar prove certe , le quali non mancano , ven- ghiamo inflruiti appieno dal Cenfo tede riferito.

Afcoltiamone attentamente dagli accaniti Cenfori la inrera dottrina ; Qxtim ad Tribuni Politala ventnm efl , iti qua M. E dal- la nota Cenfo ri a di M. Livio, li quale -fu cUTemàmen- re afpra apprendiamo quanto bada al noftro pro- pofito: Inoltre abbiamo dalle legazioni di tutto il Lazio 1' anno jfi;.

Livio , e C. Libero affatto da nomi foraftieri, e col puro regiu. II Cenfo fu di ioy. Qui factum La- tini nominis ex ediffo C.

Quefto Iteflo ci difeopre , che non aveva più dell' antico Cen- fo Romano fuorché il nome. Or fe fopra quattro millioni di Cittadini hanno più che far con Roma e filo Territorio , fjiu.

Ma ne elfi , nè Augnilo giova- no punto ad illuflrare il Cenfo Romano della Rep. Onde la fola applicazione e di Servio. In quanto al Re Servio, che fi pretende averlo fatto quattro volte ; e al Dittatore Largio , che fece i! E per non farci tanto addietro ; nella Cenfura oror nominata di M. Claudio, Condidit lujlrum C. Cosi anche 1' tana Ala quel che toglie ogni dubbio , e conferma la dottrina di Varrone, Livio medefimo cosi parla ""- ' de' Cenfori dell' anno Quinta , lujlrum can- didi: Fioro , che ebbe alle mani la Storia intera di quel grande Iftorico.

In oltre dopo jj. Rutilo Figlio del Cenfore predetto, e in tal Cenfura fu fatto il Luflro Marci Ruti- li Padre , e Figlio. La quale objezione apparentemente valida , e inoperabile contro 1' Epitomator di Li- vio , viene abbattuta dalla notizia della forte; e per confeguente fi emenda il doppio errar del Panvini ne' due Luftri degli anni Crafus, C Mainivi P. Aro 50, che Metello , e Pompeo tutte pri- m, JS. Neaae en'tm , egli dice , qui ab ea fapra editi funt bane frimmam con- terrà pofunt.

A que- lli due Collegi e aggiungeva il Sigonio quelli aliti , cioè di M. Cornelio Maluginefife oltituito a L. Quinzio i tuttavia, Cenfui. Tra, Dionifio , e Livio per altro incontrali quella diffe- renza, che Livio perpetuamente foggiunge al Lu- ftro la numerazione del P. Or fiecome dal primo di Servio Tullio ali" ultimo di Vefptfisno.

Onde Ottanta , coinè gli al- vi , ne. Baronio colla icona di Ta- cito , Svetonio , Djone,. Ora il dottiflimo Cardinale pretende-, che 1' anno GH4. Gcllio , e Cor- nello Le mulo , abbia a collocarli il Luftro Ma era d- uopo accordar col Marmo d' Ancira le Tavole Capitoline , che meri- tano maggior fede. Si vede in eflè intero il Luftro tfj. Di nuovo fi legge inicro il Collegio de' Cenfori Marcio , e Perpenna nel Con fola lo fettimg di Mario ,e fecondo di Cinna , che è 1' anno Centbri , che pur ne mancano ire per giungere 1 In quanto poi a' tre ultimi Luftri delta Repub.

Che fe il Card. Primiera- mente non erano rjftretti al. Inoltre il Cenfo durava più an- An. Nel Lillrro della Rep. Ecco quaiitó ho fapuro riltringére de' In fatti- veggio' i Mamer- tini, gente fcelerata, c meritevole di punizione al pari degli alleati Campani d! E ouervo, che poche truppe mercenarie traggono in Sardegna le armi Romane in tempo che i Car- taginefi Signori dell' lfola fon travagliati da infetti- ne difeordie , avendo di jiià ceduto il luogo alla op- portunità delle imprele quel!

Sapuntini, i quali molto prima eranfi accettati per Socj dalla Repubblica, come appunto a quei di Chiu- Diaiiizcd by Google Disserta zione Vili. Ma dove mi lafcto io trafpomre dalla cor- rente? Dovendo oggi , come meglio. Mallio cqmpofla di due legioni, Attilio, benché defiinati per 1' annata pronta a. Scipione verfo U Spagna. Giunto poi Annibale in Italia , tutti -i. Non potè già repri- mere que' Prima che feguifle la prima delle tre celebri 1 feonfitee Romane a Trebbia , i foli Cenomtni , o voptiamo dire i Brefciani , Cremonefi, e Mantova- ni rimarti eran fedeli alla Repubblica , Fa foU in IbiJ i.

Cincio autor con- temporaneo , e prigioniero d'Annibale fcriire, che il di lui eferciio tra comporto di Ho. Or non punto inferiore a quello cflère tato 1' altro di Sicilia lo tiv. Otacilio Proprctor di Sicilia. Tutte con- feguenze del mantener la Repubblica tante armate, e in tante Provincie divife. Seflantatre anni prima i Romani Signori di poca parte d' Italia ire volte combattono col Re degli Epiroti, e con tanti valoroli Popoli Italiani , Ipc- cialmente co' Sanniti alleati di quel barbaro: Ora all' incontro padroni di tutta Italia, della Dalmazia , e dell' Iftria , della Sicilia , della Sardegna, di Corlica , e in parte della Gallia Cifalpina altret- tante volte combattono con Annibale a Trebbia , al Tralimeno, a Canne con tempre maggior per- dita , e fon corretti a confeflàre di propria bocca di non aver nè denaro nè gente.

Or vengano gli eruditi vo! Ma il previde Senato oppoié a quelli fer- vidi Conliglieri maturità di fenno in rifolvcre fopra un affare di tanto momento. Sapeva la difiiguaglianza di forze tra' bellicofi ge- mici , e i Romani da lungo tempo ozio li , la de- bolezza delle guerre féguitc dopo la prima Punica ; e I' indole de' Popoli conquidati: Gii udirle quanto picciola parte della Gallis era rimarla fedele, e alcuna cofa fi è accennata della ri- bellione d' Italia i e della propenfione delle due Di i l': In fatti l'anno Succede a Gerione il Nipote Girolamo 1 c in un' anno fc- lo.

Lo ftcflb anno maturata la -tv. Millio Pretore , '. Uditali in Itomi la efpugnazion di Sagunro , e la collante. Or le [ defeuJi peffe Homanum aliameli?

Cosi non gli avene. Ma fcrivendo egli aoo. Fu fegiuto il Trattato ' an. Prima ili partire fa facrifizio t e chiamato Annibali: Uccifo finalmente da uno di que' Regu- li , effendo Annibale ancor minore , gli fuccedè il Genero Afdrubale , che collo arti di pace man- tenne le conquide , fónda Carragcna. La qual cofa te mai non oOcrvalle finora , vi prego a con Me- ra ila qui meco. Suppone Livio , ette Gn.

Scipione appena en- trato in Spagna fatene Tarragona piazza d' arme: Ja preCdiafle in partirne; e vi ritomaflè dopo i com- battimenti , come in Città già celebre , e molto prima edificata. E certameme il Dottimmo Caid.

Noris quando f difiè: Non intele con Livio che Gn. Scipione entrato etili' armi in Spagna il primo di tutti i Romani , vi trovaf- fe tra le altre Città mandine anclie Tarragona i ma cogli antichi c moderni Scrittori die la gloria della di lei fondazione a il' Aft'ricano.

E finalmen- te parla jl w. Voi ben fapeie , e 1' apprendede dal più bra- vo Avvocato, che abbia mai avuto Roma , da Ci- cerone ; che. Ut privai lapidei fitteti , priva fjuc verbenat fe- eum ferrent: Dt qucfto fiiperitiziofo apparato creduto allor facro- fanto. Romana iti Jic ferito , ut ego- hunc porcam èie badie feria? Che vale lo ftefTo. Or non fu giudo, che il Senato , fentendo Annibale inoltrarli verfo la Gallia con propofitodi tendere in Italia dopo cfpugnaca Sagunto. Onde Frciales detreverunt , utrum eorum fttiftt, TtScJaaurum.

O quello è il gran punto , che rende grufa la lentezza del Senato. Negn quelli cottanceraente a' Ledati cflctli da An- nibale n. Io non faprei negare , che Io lato preferite della.

E che fia vero; tornato P. Cornelio Sci- pione di. Manilla per difèndere Italia , giacché non potè nè impedire ad Annibale il palio del Rodano, uè tirarlo a combattimento , e conofeiuto nel! Flaminio , che nel! Collega Suffetto con- cordemente terminarono la Campagna dopo il fe- meftre del Dittatore colle arti lue , riportando Tem- pre piccoli vantaggi fui nemico , e ricucendolo a partito di abbandonar Y Atalia.

Succedono 1' anno' Tegnente! Nella Spagna ulre- teriore lafcia intorno a Certa cofa è , che giunto colà il Proconfole P. Due -di -eflè meritano il primo luogo tra Y altre: Inoltre Annibale allato -al pjr del Fratello con gran premio guadagnati ave- va i Celtiberi , che erano il nervo dell' armata Romana.

Nullai d m - in Afta Chinici forias babebat Pop. Sarei un' impu- ntente adulatore , fe pretenderli innalzare. Che direni poi del Succcuo- re Numa , il quale in 4;. Eppure quelli due Re ló- iio i primi a elfer maltrattati. Quello è la Società de' Romani, cogli. Popoli e Italiani , ed eÉlerhi ; della cui riputazione,. Succeflore di Nu- mi'. Trilafcio quelli orridi tem- pi , ne' quali: Altre due rimarcabili circoftanze fi richiede- vano, che non- fono qui indicata dal Sigonio.

Uti Prttor Uomanut bis imperarci , ut fadus ferirent. In fecondo luogo bifógnava che i trattati di confederazione dopo eflèt con tutte le follennità ftipulati. Deve egli riflettere, che Tarqui- nio fupeiba quando volle rinnovar la focietà có5 Latini, niente: In oltre che della focieù fótto i. Annio Seti- no Pretor de' Latini ottimo teitirnonio in caufa propria.

Era egli f an. Tri elfi proferi quefto al noftro propo- Liv. No certamente, u i 'a Eppure anche un fatto si commendabile ,. Ci fi dipinge il Senato avido di R t vo!. Macedoni , e altre 'Nazioni di opporli e gli adulatori de' Romani, e con addurre autorità di Padri , Teologi , e Giu- reconfulti. Popoli in tra- diti w v. Bk a dir vero ci ha Livio, conferva! In oltre Lit'ici lacdcticno , parlando de' Cara- Liv.

Q" 1 ' nm fodere.

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